È durata poco la "pax" all’interno del centrosinistra in Aula Giulio Cesare, raggiunta con l’approvazione del Registro delle Unioni civili e finita ieri con il nodo, enorme, della Farmacap, l’azienda che gestisce le farmacie comunali. In una riunione di maggioranza l’assessore al Bilancio, Silvia Scozzese ha ricordato che esiste l’obbligo di legge di liquidare la società perché da tre anni consecutivi in perdita. Una "notizia" che ha scombussolato la maggioranza che di lì a poco si sarebbe ritrovata a dover discutere e votare in Aula la delibera di Mino Dinoi, capogruppo di Movimento Cantiere Italia, per la trasformazione di Farmacap in società per azioni e la successiva cessione a un socio privato del 40% . Di fatto l’unica soluzione possibile. Nello stallo si è proposto dunque a Dinoi di ritirare la delibera, "invito" respinto al mittente:«Ognuno deve assumersi le sue responsabilità davanti ai dipendenti e all’azienda. È arrivato il momento di fare chiarezza». L’estremo tentativo è stato fatto da Sel con il capogruppo Peciola che ha chiesto il rinvio della delibera in commissione, respinto però sia dalle opposzioni sia dal Pd col presidente della commissione Bilancio Ferrari. A quel punto si è deciso di far cadere il numero legale, nell’attesa che si consumi l’ennesimo braccio di ferro tra il Pd e Sel. Probabile tocchi a Sel fare un passo indietro e rinunciare a una Farmacap 100% comunale.
Aula Giulio Cesare
Braccio di ferro su Farmacap