Clemente porta gli incartamenti in Procura. E la Uil Fpl prepara una class action «per tutelare l’immagine del Corpo e dei singoli agenti». Nessun tentativo di dialogo, dunque: è guerra aperta fra l’amministrazione comunale e i vigili romani. Ancor meglio, fra il comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente, e le sigle sindacali. Il ritardo di un giorno (la documentazione sarebbe dovuta arrivare a Piazzale Clodio già giovedì) è stato dovuto soltanto al completamento dell’informativa di reato che il Comando stava ultimando. Proprio mentre il sindaco Ignazio Marino parlava ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ospol e Sulpl chiedendo di «mettere un punto sulla vicenda di Capodanno». Ora, invece, le cinque sigle si vedranno aprire dalla magistratura un fascicolo a proprio carico dove l’ipotesi di reato sarà verosimilmente interruzione di pubblico servizio. La vicenda sarà seguita direttamente dal procuratore aggiunto Francesco Caporale. L’ipotesi è che ci siano stati dei "promotori" dell’assenza di massa dei vigili a San Silvestro. Fonti della Procura, poi, rivelano che sarà messa sotto osservazione anche la posizione di una trentina di agenti, probabilmente gli stessi "deferiti" all’ufficio disciplinare del Campidoglio. Intanto i sindacati stanno cercando di prendere le contromisure. La Uil Fpl ha messo a disposizione i propri legali per una sorta di class action per «tutelare in ogni sede l’immagine di tutti gli operatori del Corpo», afferma Sandro Bernardini, segretario generale di Roma e Lazio. «La Uil – spiega – si impegna sin da ora a ricostruire minuziosamente l’intera vicenda, al fine di portare alla luce quanto realmente accaduto nella notte di Capodanno».
Marino cerca la «pace», Clemente va in Procura
Vincenzo BisbigliaClemente porta gli incartamenti in Procura. E la Uil Fpl prepara una class action «per tutelare l’immagine del Corpo e dei singoli agenti». Nessun tentativo di dialogo, dunque: è...
