Roma Capitale

Vigili, giallo sulle carte in procura

Dal Campidoglio smentita la consegna di documenti a piazzale Clodio Il sindaco non si arrende: avanti con le rotazioni e fiducia al comandante

E’ giallo sulla consegna in Procura delle carte relative all’inchiesta sul presunto assenteismo dei vigili urbani la notte di San Silvestro. Mercoledì, dopo essersi recato dal procuratore Giuseppe Pignatore, il comandante della polizia capitolina, Raffaele Clemente, aveva affermato che ieri avrebbe inviato «ampia documentazione» al pm Francesco Caporale, il quale dovrebbe occuparsi del caso e verificare la sussistenza di eventuali reati (l’ipotesi sarebbe interruzione di servizio pubblico). Ma da fonti del Campidoglio, confermate da piazzale Clodio, emerge che l’incartamento sarebbe ancora fermo a Palazzo Senatorio. E’ possibile che si tratti di un ritardo dovuto alle ulteriori verifiche in atto al Comando, ma lo stop potrebbe anche essere letto come una sorta di tentativo del sindaco Ignazio Marino di sotterrare l’ascia di guerra, dato che i principali indiziati quali "registi" della "protesta selvaggia" di Capodanno sono proprio i sindacati. E’ stato lo stesso primo cittadino ieri pomeriggio, durante l’incontro con le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ospol e Sulpl (destinatarie della missiva della Commissione Garanzia e Scioperi) ad affermare di voler «mettere un punto sulla vicenda di Capodanno e riprendere il dialogo». Vedremo se ci saranno novità nelle prossime ore. TENTATIVO DI DIALOGO Intanto, come detto, ieri pomeriggio Marino ha ricevuto i segretari sindacali. E’ stato un incontro dove il primo cittadino ha provato a riaprire il dialogo e ad abbassare i toni su una vicenda che si trascina ormai da quasi un mese. Nel suo discorso conclusivo il sindaco ha innanzitutto confermato la sua fiducia a Clemente «persona che ho scelto io e che ritengo sia un ottimo professionista», pur avendogli chiesto «di fare ogni sforzo per ascoltare le esigenze dei sindacati e degli agenti del Corpo». Su questo tema, il sindaco è apparso deciso: «Dobbiamo mettere un punto e avviare un percorso condiviso - ha insistito - Alcune esagerazioni mediatiche seguite ai fatti di Capodanno hanno dato fastidio anche a me». Marino ha poi assicurato: «Da questo momento in poi non dirò più una parola sul 31 dicembre. Non possiamo permetterci di fallire». Il sindaco ha poi aperto sul tema dell’equo indennizzo: «Ho inviato richiesta formale al viceministro Filippo Bubbico di colmare la disparità di trattamento fra le polizie locali e quella di Stato». Marino ha anche assicurato l’inserimento nel contratto decentrato in discussione di una sorveglianza sanitaria obbligatoria. ROTAZIONI E PRIORITA’ Un punto importante, Marino lo ha toccato parlando delle rotazioni anti corruzione, tra i provvedimenti presi dal Comando che hanno messo in subbuglio l’intero Corpo. «Le rotazioni vanno fatte - ha ribadito il primo cittadino - e le dovranno fare tutti. Proprio in queste ore l’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, sta studiando le rotazioni per tutti i dirigenti del Campidoglio. Non saranno solo i vigili a farle, dunque». Tuttavia, ha aperto Marino, «dò la mia disponibilità a rivedere insieme a Clemente i criteri, affinché ci sia la massima trasparenza e faremo in modo che particolari esigenze, familiari o di salute, siano tenute in considerazione». Il sindaco ha poi ribadito le priorità per la città, su cui si aspetta un «aiuto importante» da parte del Corpo: «Quello che mi preme di più è la fluidificazione del traffico e, soprattutto, il contrasto all’abusivismo commerciale. Quest’ultima è una ferita molto profonda». SINDACATI: «GIUDIZIO SOSPESO» Molta diffidenza da parte dei sindacati. Lo schema è il solito: Cgil e Cisl rimangono sul chi va là, mentre Uil, Ospol e Sulpl si dimostrando piuttosto intransigenti. «Il giudizio è sospeso - ha dichiarato Giancarlo Cosentino, segretario Cisl e coordinatore Rsu - ci sono state delle parole importanti che ora vanno suffragate dai fatti». Anche Marco D’Emilia, segretario Cgil, attende conferme: «Vedremo cosa ci sarà contenuto all’interno del documento che ci sarà consegnato lunedì». Scontento Francesco Croce, segretario Uil: «Ci aspettavamo una censura del linciaggio mediatico arrivato da parte del Comando, ma questa non c’è stata. Siamo delusi».

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