«Oggi il Tribunale del Lavoro ha accolto il reclamo avanzato dal Campidoglio contro il ricorso presentato in primo grado dell’ex comandante della Polizia Locale di Roma Capitale Angelo Giuliani, che chiedeva l’annullamento della sospensione cautelare dal servizio. Il giudizio collegiale del Tribunale del Lavoro ha quindi rigettato il ricorso di Giuliani, in cui si sosteneva che non si potesse procedere ad una sospensione cautelativa dal servizio se non dopo un’audizione del dipendente interessato». Così, in una nota, il Campidoglio. Agli inizi di novembre lo stesso Tribunale del lavoro aveva revocato la sospensione dal servizio e dallo stipendio per l’ex capo della Municipale sotto inchiesta per i reati di corruzione e falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta denominata «Vigilopoli» che lo ha portato agli arresti a febbraio dell’anno scorso insieme ai vertici della società Sicurezza e Ambiente, che si occupava del ripristino del manto stradale dopo gli incidenti sul territorio del Comune di Roma. I giudici, allora, contestarono il provvedimento del Campidoglio proprio per la mancanza di un contraddittorio tra l’Amministrazione e Angelo Giuliani, stabilendo contestualmente il reintegro dell’alto funzionario al suo ultimo incarico, quello di dirigente della scuola dei vigili della Capitale, dove era stato spostato dall’Amministrazionein seguito alla nomina del suo successore, Carlo Buttarelli. Una nuova «patata bollente» si abbatte dunque ora sulla Giunta del sindaco Ignazio Marino, già alle prese con la «scottante» indagine interna sulle assenze di Capodanno che rischia ora di rivelarsi un boomerang per l’Amministrazione e per gli stessi vertici della polizia di Roma Capitale, dove i malumori della «base» rispetto al lavoro svolto fino ad oggi dal comandante Raffaele Clemente sono arrivati a minare la stessa organizzazione del Corpo.
Tribunale del Lavoro
«Il Campidoglio ha ragione Giuliani può essere sospeso»