Sparisce il gruppo «Per il Lazio» al Consiglio regionale, vale a dire quello dei consiglieri eletti con il «listino bloccato» del presidente Nicola Zingaretti: dei dieci consiglieri, nove sono andati al Pd, una, Marta Bonafoni starebbe "ragionando" se indossare la maglia di Sel o quella del Pd. Ad annunciare la novità che mette la parola fine all’esperienza "civica" fuori dai partiti, il governatore Nicola Zingaretti, il segretario regionale del Pd Fabio Melilli, la deputata Pd e presidente del Pd Lazio Lorenza Bonaccorsi e i nove consiglieri regionali protagonisti del «passaggio»: Cristiana Avenali, Daniela Bianchi, Cristian Carrara, Baldassare Favara, Rosa Giancola, Gian Paolo Manzella, Daniele Mitolo, Maria Teresa Petrangolini e Riccardo Valentini. All’"orgoglio" di Zingaretti si aggiungono le parole del segretario Melilli: «Considero questo un nuovo inizio, il segnale di un partito che non ha timore di allargarsi, estendere i propri confini». Soddisfazione anche da parte del capogruppo Pd alla Pisana, Marco Vincenzi che accoglie «a braccia aperte i consiglieri del listino Per il Lazio, nel gruppo del Pd. Un innesto fecondo di personalità provenienti dalla società civile che contribuiranno ad arricchire l’esperienza politica, istituzionale e culturale del gruppo Pd ». E ancora, spetta all’eurodeputato Enrico Gasbarra a sottolineare che «quando il Pd dimostra coraggio, mette in campo proposte rimanendo unito intorno ad un percorso forte, ma nel contempo apre porte e finestre, riesce a centrare il grande progetto che è nel suo Dna». Nei corridoi della Pisana tuttavia si raccontano altre verità. Nell’ipotesi di una scissione interna al Pd il presidente Zingaretti si sarebbe in tal modo "blindato" una maggioranza dal sapore bulgaro, così come nell’infausta possibilità di elezioni anticipate i dieci consiglieri, ricordiamo eletti solo per il fatto di essere stati nominati nel listino bloccato, avrebbero l’opportunità di correre stavolta nel e per il partito. Non solo questo però. Il segnale della scomparsa del gruppo Per il Lazio segna un passaggio importante di un ritorno della società civica alla politica, invertendo dunque il percorso degli ultimi anni. Un percorso che vede oggi, ad esempio, i Grillini in prima fila. L’"ibrido" del listino bloccato insomma esce dal catalogo dei partiti.
Sparisce il «listino» di Zingaretti. Tutti, o quasi, nel Pd
Sparisce il gruppo «Per il Lazio» al Consiglio regionale, vale a dire quello dei consiglieri eletti con il «listino bloccato» del presidente Nicola Zingaretti: dei dieci consiglieri, nove sono...
