Un'anomalia che per ora viene sanata con la punizione di 31 persone che rischiano il licenziamento. Si conclude così la prima fase dell'indagine del Campidoglio sulle assenze dei vigili urbani nella notte di Capodanno. "A un primo esito immediato e tutto interno all'amministrazione, che ha riguardato la verifica sulla correttezza formale delle giustificazioni delle assenze - spiega il Comune - si è giunti all'identificazione di 31 procedimenti che sono stati consegnati all'ufficio provvedimenti disciplinari di Roma Capitale, per i quali le sanzioni previste superano gli 11 giorni di sospensione e possono arrivare al licenziamento". Ma non finisce qui. "Altri 7 casi, per cui le sanzioni sono all'interno dei 10 giorni di sospensione - prosegue il Campidoglio -, sono stati invece affidati ai diversi gruppi del corpo". Per il Comune "l'assenza improvvisa di 745 vigili per malattia, di 89 perché hanno donato il sangue, di 249 per la legge 104, di altri 140 per altre motivazioni (articolo 19 e legge 53) si configura come una assoluta anomalia che non può essere frutto del caso e che anzi appare organizzata". Ora tutto il materiale ora verrà inviato al ministero della Pubblica Amministrazione, all'Authority garante per gli scioperi e, per verificare l'esistenza di reati penali, alla Procura della Repubblica di Roma: "La questione più rilevante che la relazione messa a punto dai vertici della Polizia Municipale indica è che le assenze della notte del 31 dicembre si sono verificate dopo la proibizione, decisa dal prefetto e dall'autorità garante sugli scioperi, di assemblee sindacali indette per la stessa notte del 31, come replica all'annuncio fatto il 17 dicembre dell'avvio della rotazione a partire da gennaio 2015".
Vigili assenti a Capodanno, in 31 rischiano il licenziamento
Conclusa la prima parte dell'indagine sulle assenze del 31 dicembre 2014. Per il Comune ciò che è accaduto è "un'assoluta anomalia"
