Roma Capitale

«Vigileremo sul destino dei sampietrini»

Vigilanza sul destino dei sampietrini che saranno rimossi in centro storico. Lo annuncia Frabrizio Sequi portavoce di alcuin comitati dei rioni del centro storico. «Sulle isole ambientali da creare...

Vigilanza sul destino dei sampietrini che saranno rimossi in centro storico. Lo annuncia Frabrizio Sequi portavoce di alcuin comitati dei rioni del centro storico. «Sulle isole ambientali da creare nelle periferie per mezzo dei Sampietrini rimossi nelle vie centrali vigileremo assieme agli altri comitati civici; abbiamo assistito già a parecchie sparizioni e speculazioni varie in questa città e non vorremmo che ora si renda prospero il mercato dei Sampietrini». «La mancata manutenzione ordinaria e una non corretta posatura dei Sampietrini oltreché alla scarsità di risorse umane realmente preparate - prosegue la nota - ha creato questa situazione di degrado per le vie della città, e sappiamo bene che dietro queste mega operazioni di spostamento dei Sampietrini dal centro alla periferia si potrebbero mascherare situazioni ben diverse. Chiediamo pertanto un conteggio e un monitoraggio capillare per queste operazioni attraverso controlli degli organi competenti anche perché è bene chiarire ai cittadini che queste rimozioni sono soltanto costi aggiuntivi in bilancio perché la posatura e la manutenzione ordinaria degli stessi, se fatte a regola d'arte e non certo come fatto sino ad oggi, sarebbero vantaggiose in termini di durata e qualità delle strade stesse». A precisare quali le zone decentrate e periferiche della capitalele che riceveranno i sampietrini era stato nei giorni scorsi il sindavco Marino che durante una trasmissione radiofocnica aveva spiegato che «questa giunta ha deciso che i sampietrini delle strade di Roma che non occorrono, come quelli di via Nazionale, non solo non verranno venduti ma verranno utilizzati in zone periferiche come Laurentino 38 e Tor Bella Monaca per creare aree pedonali bellissime». Parlando ai microfoni di Radio Radio del progetto di rimozione della tradizionale pavimentazione da alcune vie della città, in particolare quelle «a grande traffico dove verrà messo un asfalto moderno mischiato con il pulviscolo dei copertoni per avere un’aderenza più sicura e produrre meno inquinamento».

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