Roma Capitale

La protesta degli esodati blocca il centro

«Rinnovo contrattuale subito» e «Renzi dimettiti». Così i lavoratori del settore pubblico che hanno aderito alla manifestazione da Usb contro il governo Renzi organizzando un presidio a largo del...

«Rinnovo contrattuale subito» e «Renzi dimettiti». Così i lavoratori del settore pubblico che hanno aderito alla manifestazione da Usb contro il governo Renzi organizzando un presidio a largo del Nazareno per presentare la «cartella esattoriale» al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Economia Padoan e della Funzione pubblica Madia. «Oltre 3 milioni di lavoratori - si legge sullo striscione/cartella di pagamento esposto dai manifestanti - per un credito complessivo verso lo Stato di 21,4 miliardi di euro; 6.500 euro pro capite sottratti dalle tasche dei lavoratori per il mancato rinnovo dei contratti dal 2009 al 2014». «Renzi affacciati», hanno chiesto i manifestanti riuniti all’inizio di via Sant’Andrea delle Fratte, sventolando le bandiere dell’Usb e gridando slogan contro l’amministrazione e le riforme. «Renzi, Madia, pignoriamo tutto e vi cacciamo via», affermano gli aderenti all’iniziativa che è partita alcuni minuti fa da piazza San Silvestro. Esposto in largo del Nazareno anche uno striscione degli esodati: «Ancora 220mila da salvaguardare, basta lotterie!». Slogan e proclami contro il governo si sono susseguiti per diversi minuti. «Un ministro che dice bugie, soprattutto ai lavoratori del settore pubblico che dovrebbe tutelare, deve dimettersi», hanno urlato rivolti al ministro Madia. E hanno chiamano l'attuale amministrazione un «governo di fascisti, che passerà alla storia come il governo della menzogna, propagandando la lotta ai poteri forti e poi di fatto togliendo le tutele ai lavoratori contro i licenziamenti previste dall'articolo 18».

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