Roma Capitale

Biblioteche per Roma

Il Cda boccia l’internalizzazione

Il Consiglio d’amministrazione dell'Istituzione Biblioteche di Roma boccia la proposta degli assessori Scozzese e Marinelli di internalizzare le biblioteche di Roma. Ieri in una nota il Cda ha espresso «all'unanimità la sua opposizione all’ipotesi di internalizzazione dell'Istituzione». «Questa proposta determina, infatti, per le Biblioteche di Roma, un forte cambiamento di identità con la perdita della sua autonomia progettuale, interrompendo di colpo un'esperienza che ha dato nel tempo risultati positivi sia sul piano della gestione economica che della qualità dei servizi». Così una nota del Cda dell'Istituzione Biblioteche di Roma. «Il Cda non può quindi accettare - spiega - che una formula che ha funzionato, ed è stata una conquista maturata con un ampio dibattito culturale, venga ora liquidata con un gesto unilaterale, senza confronto con le parti in causa e senza ascoltare il suo parere, dopo essere stato chiamato, tra l'altro, proprio dalla stessa amministrazione comunale ad offrire la propria competenza. Il Cda non è convinto delle motivazioni di "economicità e convenienza", con cui è stata sostenuta la decisione. Chiede comunque che vengano dimostrate. L'internalizzazione priva le biblioteche del loro slancio progettuale senza reali benefici di economicità. I presìdi culturali che esse rappresentano non possono essere gestiti senza riconoscerne lo specifico irriducibile». A sostegno della loro posizione il Cda ha annunciato per lunedì 26 alle 9.30, presso la Biblioteca Rispoli di piazza Grazioli «un'Assemblea cittadina a cui chiama a partecipare le rappresentanze sindacali, i capigruppo dell'Assemblea capitolina, i componenti della Commissione Cultura, gli amministratori dei Municipi, i lavoratori delle Biblioteche e i cittadini stessi». Invito esteso anche agli assessori Marinelli e Scozzese.

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