Roma Capitale

L’Europa dà ragione ai Taxi. Sono servizio pubblico

«Finalmente una importante sentenza della corte di giustizia europea sancisce in modo netto la diversità tra il servizio taxi ed il servizio di noleggio con conducente». È quanto affermano in un...

«Finalmente una importante sentenza della corte di giustizia europea sancisce in modo netto la diversità tra il servizio taxi ed il servizio di noleggio con conducente». È quanto affermano in un comunicato le strutture sindacali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Uil trasporti taxi, Ati taxi e Usb settore taxi. «La corte di giustizia europea riconosce la valenza pubblica del servizio taxi, in quanto servizio a tariffa amministrata e prestazione obbligatoria - prosegue - consentendo il passaggio sulle corsie preferenziali ai cab londinesi insieme agli autobus, a differenza delle vetture di noleggio che non potranno passarvi, in quanto rispondono esclusivamente a logiche di mercato. Solo a Roma, Marino e Improta non si accorgono di tale diversità e dell'importanza che ricopre il servizio pubblico taxi: infatti, mentre in Inghilterra le corsie preferenziali vengono riservate esclusivamente ad autobus e taxi, nella città eterna accade l'esatto contrario». «Nella zona a traffico limitato dei Fori imperiali - continua la nota - il passaggio viene consentito solo agli autobus di linea e alle vetture di servizio, mentre i taxi sono costretti ad enormi e tortuosi giri per giungere a destinazione, a tutto danno degli utenti del settore. Tutto ciò avviene- conclude la nota - mentre nell'area dei Fori imperiali proliferano indisturbati soggetti totalmente abusivi, come ad esempio i risciò, stranamente organizzati e gestiti da alcune cooperative sociali, nonostante il Comune di Roma non abbia mai concesso alcuna autorizzazione per tale servizio». «L'attuale amministrazione capitolina non può continuare con questa condotta irresponsabile nei confronti di un comparto di lavoratori che offre un importante servizio pubblico alla città di Roma». È quanto dichiara, in una nota, Alessandro Atzeni, coordinatore regionale Lazio Uil Trasporti settore Taxi. «È ora che Marino e Improta diano subito un segnale plausibile sull'abusivismo diffuso in tutte le sue forme e sulla sicurezza dei tassisti - continua la nota - senza trascurare l'ipotesi di permettere ai taxi, anche per il bene dell'utenza, di circolare in ogni strada circoscritta dalla ztl. L’auspicio è che qualcuno trasmetta un po’ di buon senso e gli ricordi, al più presto, che 8000 mila tassisti aspettano delle risposte urgenti sulle problematiche che stanno lacerando la categoria - conclude - e che, inevitabilmente, porteranno al fermo del servizio».

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