Roma Capitale

Movimenti della casa in Campidoglio

Secondo giorno di occupazione degli uffici dell’Anagrafe, in via Petroselli a Roma. Mentre si preparano per la manifestazione di oggi sotto il Campidoglio e per il corteo del 31 gennaio, i Movimenti...

Secondo giorno di occupazione degli uffici dell’Anagrafe, in via Petroselli a Roma. Mentre si preparano per la manifestazione di oggi sotto il Campidoglio e per il corteo del 31 gennaio, i Movimenti per il diritto all’abitare nel frattempo partono con il primo blitz. Martedì mattina hanno protestato, ancora una volta, contro il Piano casa, e in particolare l'articolo 5, che stabilisce come "chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge". Con bandiere e striscioni, qualche centinaio di persone sono entrate negli uffici chiedendo di sbloccare la richiesta di residenza per coloro che vivono abusivamente in edifici occupati. Poi, dopo l'incontro con il direttore dell'Anagrafe, hanno annunciato di voler trascorre la notte all'interno dell'edificio. E così, una ventina di attivisti, tra cui anche immigrati, sono rimasti in presidio a via Petroselli. Una protesta che va avanti da mesi, da quando il governo ha approvato il decreto Lupi, lasciando gli antagonisti con un pugno di mosche in mano. Nel volantino distribuito nel corso dell'iniziativa, gli attivisti hanno spiegato che "da mesi i Movimenti in tutta Italia stanno portando avanti la battaglia contro una legge volto a sostenere le speculazioni e gli affaristi del mattone, attaccando chi non può garantirsi una casa nel libero mercato e si batte per politiche abitative pubbliche. Ora è arrivato il momento di rilanciare la lotta contro questa legge discriminatoria, e definita dai più una barbarie, e di costringere il governo a cancellare l'articolo 5. Senza la residenza si rischia di non poter iscrivere i bambini a scuola e di avere forti limitazioni ai propri diritti di cittadinanza. Una realtà che mette ai margini decine di migliaia di abitanti senza i mezzi necessari per tirare avanti. Un provvedimento che condanna senza via d'uscita. Riteniamo fondamentale il ritiro dell'ordinanza prefettizia e la cancellazione di questo famigerato articolo 5". E così hanno annunciato una occupazione dell'Anagrafe ad oltranza e una conferenza stampa per le 14. Già intorno alle 13, però, molti dei manifestanti hanno lasciato il presidio. A meno di altri blitz, l'appuntamento con i Movimenti per il diritto all'abitare è per oggi davanti al Campidoglio dove, alle 16, è prevista un'assemblea pubblica. Come sempre potrebbero avanzare la richiesta di parlare con il sindaco o un suo delegato e, come sempre, l'incontro non si rivelerà soddisfacente. Anche martedì, infatti, gli antagonisti hanno chiesto e incontrato il direttore dell’Anagrafe e l’assessore alle Politiche abitative, ma il colloquio non è andata come speravano. Per il 31 gennaio, poi, i Movimenti hanno organizzato un corteo con partenza alle 15 da Piramide.

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