Roma Capitale

Il rione Monti riabbraccia Napolitano

L'ex Presidente della Repubblica torna a casa. Folla e applausi in vicolo dei Serpenti. Il macellaio: "Una festa di quartiere per salutarlo" LEGGI ANCHE Io torno a casa. Voi restate uniti

Giorgio Napolitano è tornato a casa. Dopo la firma delle dimissioni da Presidente della Repubblica e la cerimonia di saluto al Quirinale, l'ormai ex Capo dello Stato è arrivato in vicolo dei Serpenti, nel cuore del rione Monti, sua residenza privata accompagnato dalla moglie Clio. In strada ad accoglierlo con un applauso i residenti. Un ritorno a casa dopo quasi nove anni, esattamente 8 anni 8 mesi e sei giorni, vissuti nel palazzo del Quirinale. Un tragitto breve, di circa 300 metri, a bordo della Thema presidenziale, con scorta al seguito. Un saluto con il segno di vittoria fatto con la mano mentre la folla lo applaudiva, gridando "grazie presidente" ma nessuna dichiarazione alla stampa, prima di varcare il portone di casa. "Auguro al presidente di potersi finalmente riposare e di godersi questi anni" spiega un'anziana signora che, uscita dalla messa nella vicina chiesa della Madonna di Monti, ha sentito il bisogno di venire a vedere il presidente che "torna finalmente a casa".   Festa di quartiere per salutare Napolitano. "Nel pomeriggio vado a parlare con il responsabile della scorta. Non so se riuscirò ad organizzarla e se lui vorrà essere presente". Lo racconta il macellaio del rione Monti Pietro Stecchiotti che ha in programma di organizzare per sabato una festa di quartiere per il ritorno di Giorgio Napolitano dopo le dimissioni da presidente della Repubblica. "Ma una festa non come quelle di Berlusconi a Villa San Martino" aggiunge scherzando. "Vorrei dare il bentornato al presidente per fargli riabbracciare il popolo del rione Monti sabato con una festa in piazzetta sennò attaccherò i manifesti con la scritta bentornato presidente. Le bozze sono già pronte". L'idea prevede un piccolo concerto di musica classica pianoforte e violino. "Lui spessissimo quando non aveva impegni il sabato veniva qui nel rione e Clio al mio negozio prendeva la carne" prosegue il macellaio che racconta anche: "Io sono fornitore del Quirinale da 30 anni mi sono fatto 6 presidenti e senza raccomandazione. Anzi con Napolitano ci ho rimesso, con lui spendeva 300 euro al mese di carne gli altri anche 5mila. Non perché rubavano - precisa - perché era un modo di vivere diverso". "Una volta veniva spesso a prendere il caffè da me prima di essere eletto presidente. Mi auguro che torni" racconta la signora Loredana, proprietaria del bar nella piazzetta del rione Monti. "Speriamo di poter fare la festa".

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