Oltre al danno la beffa. Potrebbe infatti riaprire «entro fine febbraio» il foyer del Teatro Valle, chiuso dall'11 agosto scorso a seguito dell'uscita, dopo oltre tre anni di occupazione, degli attivisti della «Fondazione Teatro Valle Bene Comune». Gli stessi che lo avevano poi "ri-occupato" brevemente il 27 novembre per «chiedere un incontro con il Campidoglio», che pochi giorni prima aveva «annunciato la riapertura della sala nel 2015 con l»Operetta Burlescà di Emma Dante«. Sono proprio gli ex-occupanti a darne notizia all'agenzia Omniroma, raccontando gli esiti dell'incontro di venerdì scorso con l'assessore capitolino alla Cultura, Giovanna Marinelli, il direttore e il presidente del Teatro, Antonio Calbi e Marino Sinibaldi, e il vicepresidente della commissione capitolina Cultura, Gianluca Peciola (Sel). Ma anche dal Teatro di Roma, a cui il Campidoglio ha affidato il compito di gestire la storica sala settecentesca, fanno sapere che «l'intenzione è quella di attivarsi immediatamente per riaprire il foyer entro febbraio», anche se ne restano da definire le modalità. Una prima riapertura, dunque, che, secondo gli attivisti della Fondazione, «potrebbe essere seguita, a quanto ci hanno detto, da quella della sala teatrale per settembre-ottobre, una volta ultimati i lavori che dovrebbero essere di messa a norma, non di restauro straordinario». Intanto, a questo proposito, gli ex-occupanti hanno presentato, sempre venerdi, una bozza di convenzione tra Fondazione e Teatro di Roma, proponendosi come gestori dell'intera struttura. Il rischio insomma è che il «Valle liberato» con tanto entusiasmo da parte del centrosinistra si trasformi in una bella sanatoria. In barba alla legge che vorrebbe un nuovo bando.
Teatro Valle
Gli ex occupanti pronti a riaprire