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Troppi furti, partono le ronde a Selva Candida

Escalation di furti in appartamenti a Selva Candida. Nel mirino le palazzine che si affacciano su un’estesa area boschiva, nascondiglio e via di fuga - a detta dei residenti - dei malintenzionati....

Escalation di furti in appartamenti a Selva Candida. Nel mirino le palazzine che si affacciano su un’estesa area boschiva, nascondiglio e via di fuga - a detta dei residenti - dei malintenzionati. Gli abitanti, preoccupati dalle azioni ripetute, si organizzano in ronde di quartiere. «Nei primi giorni di dicembre 5 furti si sono succeduti solo a via Nosate di cui due al terzo e quarto piano. I ladri si arrampicano dai tubi esterni del gas. Hanno smontato gli sportelli dei contatori, la cappa della cucina e gli zoccoletti delle stanze e poi fuggono nell’area boschiva. - Riferisce Ludovico Baccelloni presidente del Comitato Selva Candida - Poi un furto a un negozio di ferramenta a Selva Nera, oltre a tentativi sventati con sirene d’allarme esterne già schiumate. L’ultimo tentativo risale alla scorsa settimana. I residenti allarmati, hanno rafforzato la sicurezza, sostituendo serrature e montando inferriate». Dal presidente del 14° Municipio, Valerio Barletta, è stata richiesta alle forze dell’ordine una particolare sorveglianza nella zona Selva Candida. Un residente ha inviato una mail all’assessore municipale all’ambiente, Ivan Errani, in rappresentanza delle famiglie vittime di furti ed effrazioni nelle abitazioni tra via Cremolino, via Ponderano e via Pallanza. «A repentaglio viene messa non solo l’incolumità fisica delle persone ma anche quella mentale. - si legge nella mail - Stiamo anche facendo ronde solo per controllare il territorio e segnalare anomalie». Dalle ronde alla caccia al ladro il passo è brave. «Alcuni padri di famiglia esasperati, dopo aver visto qualcuno appostarsi tra i cespugli sotto le abitazioni di via Pallanza, sono scesi in strada e si sono diretti nel bosco alla ricerca di uno scontro fisico». Al centro dell’attenzione è proprio la boscaglia che inizia dal Parco degli aceri, confinante con le palazzine, e prosegue verso via Selva Nera. «Zona incontrollata e completamente buia», spiega il residente che chiede l’intervento suppletivo di forze militari, anche solo per effettuare verifiche, controlli e bonifiche nella zona boschiva. «Abbiamo una riunione in Municipio con una delegazione di residenti domani pomeriggio per realizzare un impianto di illuminazione che eviti che quella parte rimanga al buio», dichiara l’assessore Ivan Errani.

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