«Mafia Capitale sicuramente influito sulle indagini riguardanti l’abusivismo in viale Parioli». Massimo Inches, ex consigliere del II municipio, ha un’idea ben precisa: «Sia l’Amministrazione che gli inquirenti, sospettando un’affinità tra Mafia capitale e gli affari che avvengono in viale Parioli, vogliono vederci chiaro e fare un po’ di pulizia». Inches si batte da anni contro l’abusivismo: «Anni fa mi contattò Rita Serafini, una residente asfissiata dalle auto che sostavano davanti le sue finestre. Mi disse che alcuni locali occupavano abusivamente il suolo pubblico. Scavai e scoprii che per ben otto volte i verbali dei vigili erano stati nascosti in un cassetto». Ma Inches non voleva mollare: «Iniziai a fare esposti in procura ma il comune continuava a rinnovare le autorizzazioni». Le denunce costarono caro all’ex consigliere: «Mi hanno minacciato diverse volte». Adesso la svolta: «Mi ha convocato il presidente della commissione commercio. Dovrò comunicare gli abusi di cui sono a conoscenza. Si inizia seriamente a mettere mano alla situazione».
Il consigliere e la residente
Così Massimo Inches fece scoppiare il caso
