Dissenso: "Sciopero! Sciopero!". È il coro scandito dai vigili urbani. Partecipano all'assemblea sindacale in corso in piazza del Campidoglio. Sono alcune centinaia, gran parte in borghese, alcuni con le pettorine verdi di servizio, a riempire l'area attorno Sala della Protomoteca. Sono gli agenti di Polizia locale di Roma Capitale. L'assemblea indetta dalle 11 alle 17 da diverse sigle sindacali si svolge all'esterno. Dentro non c'è spazio. Secondo Francesco Croce della Uil Fpl: "La nostra è un'indignazione tracimante perché il corpo è fatto di 6.000 persone oneste, che non hanno accettato il danno d'immagine arrecato dal sindaco e dal comandante a carico del Corpo. Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative pubbliche per sbugiardare questo atteggiamento strumentale e l'assoluta incompetenza di chi guida amministrazione e Corpo in questa fase". In servizio per il derby. Sulle possibili ripercussioni sul servizio per il derby Roma-Lazio, in programma domenica alle 15, spiega: "Per il derby non vogliamo offrire all'amministrazione un altro spunto per fare il pianto greco davanti alla popolazione tenendo conto che provvedererebbero comunque d'imperio a revocare un'eventuale assemblea, come del resto stanno già provvedendo a stravolgere i turni di servizio dei dipendenti, solo in funzione della partita, sguarnendo le periferie e i vari servizi che la cittadinanza comunque richiede, al di là delle vetrine come Roma-Lazio". Tra i fischietti dei colleghi, incalza Stefano Lulli, segretario romano dell'Ospol: "Oggi siamo in assemblea per dare voce ai lavoratori. La nostra è una vertenza infinita, dall'ottobre 2013. E il contratto unilaterale è vergognoso". Perciò, prosegue, "abbiamo lanciato un grido di allarme al sindaco, vogliamo un tavolo sulla Polizia municipale". Mentre sulle assenze a Capodanno, precisa: "C'è stata una grande strumentalizzazione su numeri e cifre. È compito di chi ha ruoli istituzionali verificare le cifre. A oggi non abbiamo conoscenza di provvedimenti". La protesta."Mani pulite" alzate in aria perché il Corpo è pulito e cori "Dimissioni! Dimissioni!", rivolti, al sindaco Marino e al comandante Clemente. E ancora lo slogan ripetuto "Vattene via! Clemente vattene via!" e il suono di decine di fischietti. "Boston non fa la stupida stasera, dacce na mano tienitelo là" recita il cartello, dedicato al primo cittadino, sollevato da un agente in borghese, mentre viene intonato a più riprese il coro "Chi non salta 71 è!", riferito, precisa un vigile, all'omm'e merda secondo la smorfia napoletana". "Il calendario mente come Clemente". È quanto scritto su un altro cartellone inserito tra una fila di calendari, appesi tra una parete e l'altra della scalinata che porta in Protomoteca. "Viene descritta una realtà fatta di strumenti di ultima generazione, come tablet e forniture tecnologiche. Una realtà che non esiste", dichiarano gli agenti. "Ci mancano addirittura le scarpe e le divise", sottolinea un vigile mostrando un cellulare da 15 euro che ha acquistato autonomamente. "Questi calendari inutili sono costati 90mila euro, l'equivalente di tre furgoni per gli incidenti". Presenti anche esponenti del Consiglio comunale, tra i quali i capogruppo di Sel e Fdi, Gianluca Peciola e Fabrizio Ghera. Volti noti. All'assemblea sindacale partecipano anche i due agenti del nucleo Sicurezza pubblica emergenziale, aggrediti ieri nel campo rom di via Candoni, zona Magliana, durante l'identificazione di un minore responsabile del furto di 8 Iphone nel centro commerciale Roma Est.
La rivolta dei vigili, in centinaia contro Marino: "Dimettiti"
Si sfogano contro l'amministrazione e il comandante generale del Corpo, Raffaele Clemente. Cori e slogan a scandire il dissenso per le difficili condizioni di lavoro GUARDA LE FOTO
