È sempre più giallo attorno agli sms di reperibilità inviati la sera del 31 dicembre dal Comando della Polizia Locale. Ieri mattina Stefano Giannini, segretario romano del Sulpl, ha diffuso uno screen shot di un sms arrivato sul cellulare di un vigile alle 8.44 dell’1 gennaio, dove si chiedeva di presentarsi in sede alle ore 19 (del 31, ovviamente) «senza specificare neanche di quale giorno». Secondo Giannini, questa sarebbe una delle prove che attesterebbe «l’inefficienza della gestione Clemente, che vorrebbero far ricadere sui poliziotti locali». Sono in tanti ad affermare la stessa cosa, ma lo screen shot prova poco o nulla: se si spegne il telefono, infatti, gli sms arrivano alla riaccensione, e con l’orario di notifica, non con quello di partenza. Resta l’utilizzo di una lista obsoleta (messaggi arrivati ad agenti in pensione, sospesi o addirittura defunti) e lo strumento dell’sms che secondo i sindacati non può mai sostituire la telefonata ufficiale nei casi di reperibilità.
Giallo sulla reperibilità
Il sindacato: ecco gli sms inviati dopo la mezzanotte
