Abuso d’ufficio. Di questo reato sono accusati due funzionari pubblici del Comune di Roma e dell’Asl, nell’inchiesta sulla gestione delle stalle delle Botticelle a Testaccio. Il fascicolo, del sostituto procuratore Alberto Galanti, nasce per maltrattamento di animali, relativo alla condizione in cui erano tenuti i cavalli. Ma ora nuovi sviluppi potrebbero coinvolgere l’amministrazione comunale. L’inchiesta si estende a macchia d’olio. Perché il pubblico ministero ha individuato supposte responsabilità anche di due pubblici funzionari che avrebbero consentito che quella struttura, giudicata fatiscente, continuasse ad essere aperta pur in mancanza delle autorizzazioni igienico sanitarie. Ma non solo, in quanto sarebbe stata individuata anche una discarica abusiva. Insomma, le responsabilità sarebbero ben più ampie. Gli accertamenti investigativi della Procura, inoltre, si stanno anche spostando su un altro fronte. In particolare, stando a quanto finora accertato, la nuova struttura – che ospiterà solo momentaneamente le stalle – è già in corso di costruzione nel cuore di Villa Borghese e sarebbero state create anche le tracce di collegamento alla fogna. I magistrati vogliono verificare che le operazioni di edificazione rispettino la legge e le norme a tutela dei beni storici. L’annuncio della nuova struttura fu fatto a settembre scorso in Campidoglio, dalla Commissione ambiente del Comune». Lo stesso Angelo Sed, presidente dei Vetturini Romani, tenne a precisare che «al Comune abbiamo già assicurato la nostra disponibilità purché le strutture siano idonee, e stiamo collaborando costantemente con l’amministrazione per consentire che la nuova area rispetti gli standard qualitativi necessari al benessere degli animali». L’indagine è stata aperta a ottobre scorso, dopo che il Corpo forestale individuò all’interno delle stalle delle Botticelle gravi condizioni igienico-sanitarie nella gestione di due cavalli in particolare. Stando alla ricostruzione che allora fu fatta, gli animali erano tenuti in una situazione «incompatibile con la loro natura, ospitati al buio e con lettiere» decisamente carenti da un punto di vista sanitario. Da lì gli accertamenti investigativi avrebbero fatto luce non solo sulla violazione delle legge in materia di maltrattamento di animali, ma anche sulle presunte responsabilità della Pubblica amministrazione che avrebbe consentito l’uso della struttura senza che ci fossero le autorizzazioni previste dalla legge.
Botticelle, accusati 2 funzionari comunali
Abuso d’ufficio. Di questo reato sono accusati due funzionari pubblici del Comune di Roma e dell’Asl, nell’inchiesta sulla gestione delle stalle delle Botticelle a Testaccio. Il fascicolo, del...
