Roma Capitale

Vigili urbani, Clemente: indagini per verità, non per screditare"

In Campidoglio arrivano gli ispettori inviati dal ministro Madia per far luce sul numero anomalo di assenze degli agenti capitolini a Capodanno

La vicenda dei vigili urbani di Roma assenti in gran numero per malattia la sera di Capodanno o la vicenda dei netturbini di Napoli la cui posizione è oggetto di indagine non spingerà il governo a prevedere qualcosa di nuovo o a mutare il proprio percorso sulle possibili future norme relative alla licenziabilità degli statali: la discussione e la decisione restano demandate al Parlamento, il domani del pubblico impiego sta dentro la legge delega sulla pubblica amministrazione. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una intervista al Tg5 fa sapere: "Assolutamente no", ha detto Renzi quando gli è stato chiesto se sia cambiato qualcosa nel governo dopo quanto accaduto nella capitale. "Noi abbiamo grande rispetto per chi lavora nel pubblico, la stragrande maggioranza di quelli che lavorano nel pubblico sono persone serie. Certo, l'idea che l'ultimo dell'anno improvvisamente 83 vigili su 100 si ammalino in un Paese dove si guarisce dall'Ebola...Vi sembra normale che improvvisamente si ammalino tutti casualmente il 31 dicembre? Quindi, serietà...". Renzi ha sottolineato che l'esecutivo ha scelto che la decisione sul futuro del pubblico impiego sia all'interno della legge delega sulla Pa, aggiungendo che "qualcuno voleva metterla in un altro contenitore" ma sarebbe stato "come mischiare le mele con le pere. Quando arriverà in Parlamento, ragionevolmente tra febbraio e marzo, la conclusione del percorso sulla pubblica amministrazione, in quella sede ci saranno anche le norme sul pubblico impiego". "Non facciamo pasticci - l'invito del capo del governo -, mettiamo le norme dove devono stare altrimenti finisce come sempre in Italia, con un sacco di leggi e nessuno che le rispetta".       Campidoglio: indagini per fare chiarezza. Le critiche arrivate da destra e dai sindacati hanno spinto il Campidoglio a scrivere una nota in cui si deliano i tratti dell'indagine. "E' bene precisare che il comune e il Comandante della Polizia Locale, Raffaele Clemente, non hanno mai avuto l'intenzione di strumentalizzare la vicenda che ha coinvolto in questi ultimi giorni il corpo degli agenti della Polizia locale, ma solo fare chiarezza a partire dai dati certi e dal lavoro di una commissione interna, le cui risultanze verranno inviate al ministero della Pubblica Amministrazione e all'Autorità garante per gli scioperi". In queste ore alcune persone stanno studiando tutti i documenti giustificativi presentati da coloro che a vario titolo non si sono recati sul luogo di lavoro la notte del 31 dicembre 2014. Il riferimento alle 44 posizioni risultate palesemente fallaci, cioè prive di una qualsiasi giustificazione fondata per l'assenza dal lavoro, non riassume la totalità delle anomalie e non deve essere confuso con i dati generali che certificano comunque una eccezionalità difficilmente spiegabile, con un tasso di assenteismo dell'85%, e con percentuali di assenza per malattia pari al 75% del totale (571 agenti), a fronte di una media attesa per il periodo tra il 6-7%. A questi numeri vanno aggiunti il 10% di assenti che ha usufruito della legge 104 (81 persone), un 8% che ha dichiarato di assentarsi a seguito della donazione di sangue (63 agenti), e infine altri che a titoli diversi (congedi parentali ecc) non hanno lavorato pur essendo di turno".

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