Roma Capitale

Torna il presepe vivente in piazza del Campidoglio

Ultimi fuochi di queste lunghissime vacanze natalizie che termineranno inevitabilmente con le celebrazioni dell’Epifania e quelle più«goderecce» della Befana, la prodiga vecchina con le scarpe rotte...

Ultimi fuochi di queste lunghissime vacanze natalizie che termineranno inevitabilmente con le celebrazioni dell’Epifania e quelle più «goderecce» della Befana, la prodiga vecchina con le scarpe rotte che porta giochi e dolci ai bravi bambini la notte del 5 . Tra le manifestazio «in scaletta» nella Capitale c’è l’edizione numero tre del grandioso presepe vivente, con oltre 160 figuranti, che si terrà il 6 gennaio alle ore 16,30 su piazza del Campidoglio. L'iniziativa è promossa dall'Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) di Roma in collaborazione con Roma Capitale e la basilica di Santa Maria in Ara Coeli. La Sacra Famiglia verrà interpretata da un nucleo familiare indiano ospite delle suore di Madre Teresa di Calcutta di Primavalle. Presenti, tra i vari personaggi della Galilea di duemila anni fa, anche 20 ragazzi e ragazze disabili che tra gli altri interpreteranno anche i Re Magi. «Per tale occasione, come avviene da secoli - hanno spiegato dall’Unitalsi - il bambinello dell'Ara Coeli aprirà il pomeriggio con la storica processione sulla piazza del Campidoglio per la benedizione della città. Per un pomeriggio il cuore di Roma diverrà il cuore della Terra Santa per creare idealmente un ponte di pace e di solidarietà. L'ingresso è libero». Quest’anno la manifestazione si carica di un messaggio particolare rivolto ai cittadini della Capitale. «In questo momento di grande difficoltà per la nostra città - spiega infatti Alessandro Pinna , presidente dell'Unitalsi di Roma - il presepe vivente su piazza del Campidoglio, il cuore di Roma, vuole essere un segno di speranza e di solidarietà per tutti i romani. Da questa piazza il 6 gennaio partirà un messaggio di pace che varcherà i confini nazionali per congiungersi anche con la Terra Santa». Nella chiesa dell'Ara Coeli, uno dei luoghi di culto più cari ai romani, ci sarà l’adorazione del «Bambinello». Oggi è una copia; l'originale è stato rubato nel 1994 e non si è più ritrovato. Secondo la leggenda fu scolpito in un tronco di ulivo dell'orto del Getsemani.

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