Roma Capitale

Esposto in Procura sulla «svendita» dei sampietrini del centro

«Provate a chiedere agli inglesi di mettere in vendita i monoliti di Stonehenge o a chiamarli sassi, farebbero finta di non capire per evitare un rispostaccia. La razzia e la svendita dei sampietrini...

«Provate a chiedere agli inglesi di mettere in vendita i monoliti di Stonehenge o a chiamarli sassi, farebbero finta di non capire per evitare un rispostaccia. La razzia e la svendita dei sampietrini per opera del sindaco Marino non sfugge neanche ai cittadini, rimasti unici custodi di uno dei simboli della romanità nel mondo. Sono infatti numerose le segnalazioni e le denunce che ci arrivano sullo stato di abbandono in cui versano piazze e strade storiche ricoperte per secoli dai tradizionali serci romani oggi estratti per essere venduti a ditte private dall’Amministrazione Marino come un qualsiasi oggetto d’arredamento» lo dichiara Fabrizio Santori consigliere del Lazio che annuncia la presentazione di un esposto alla Procura per la svendita del patrimonio culturale della città eterna. «Rimango sconvolto dalla leggerezza con cui il nuovo assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Maurizio Pucci, parla di "mercato fiorente" dei sampietrini come se ad oggi fosse possibile svendere al maggior offerente il nostro patrimonio artistico, archeologico e culturale » conclude Santori. Favorevole alla rimozione dei «serci» Alessandro Atzeni coordinatore regionale Lazio Uiltrasporti settore taxi, «Pur essendo parte del patrimonio culturale e archeologico della Capitale, i sampietrini sono ormai diventati anacronistici rispetto all'attuale traffico e viabilità romana». Intanto mentre si discute se vendere o meno i sampietrini di Roma, da più di un anno si possono acquistare a 40 euro. Sono in vendita in una catena di librerie con tanto di certificazione di Roma Capitale e lo slogan è «porta un pezzo di Roma a casa con te». La società produttrice assicura che sono «gli originali Sampietrini di Roma, che vengono dismessi e abbandonati nelle cave o in depositi privati». La società recupera i sampietrini «dandogli nuova vita». Il progetto è stato certificato da Roma Capitale per «l'originalità dei prodotti - spiega la società sul suo sito - che ha permesso all'azienda di poter apporre un certificato e il logo di Roma Capitale».

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