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Camera di Commercio

Il Tar azzera l’esecutivo Da 9 deve tornare a 4

La Giunta della Camera di commercio di Roma dovrà tornare ad essere composta da 4 membri più il presidente. Lo ha stabilito una sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso di Maurizio Tarquini, rappresentante di Unindustria nella giunta della Cciaa sciolta nel novembre 2013. Il 4 novembre dello scorso anno, infatti, il Consiglio camerale elesse i nuovi membri della Giunta portandoli dai precedenti 4 a 9 e non riconfermando la vecchia giunta - di cui era membro appunto tra gli altri Tarquini - che sarebbe dovuta rimanere in carica fino a tutto il 2015. Da qui il ricorso al Tar, la cui III Sezione ha stabilito che la precedente decisione di rinnovare la giunta portandola da 4 a 9 membri «appare infondata» perché «il Consiglio ha eletto i componenti della nuova Giunta in carenza dei presupposti per una nuova elezione determinando la decadenza della Giunta regolarmente nominata al di fuori dei casi di legittima cessazione della carica previsti dalla Statuto». Per effetto della decisione del Tar, dunque, risulta azzerata la giunta composta da 9 membri più il presidente, eletta il 4 novembre 2013 al termine di una lunga battaglia tra i cosiddetti «piccoli», rappresentanti di pmi e commercio decisi a sfiduciare il presidente Cremonesi, e i «grandi» rappresentati da Unindustria che hanno difeso il presidente di Acea. Azzerato quindi l’esecutivo camerale composto da Giuseppe Roscioli, Giuseppe Quintieri, Lorenzo Tagliavanti, Aldo Mattia, Walter Giammaria, Mauro Mannocchi, Marcello Piacentini, Stefano Venditti, Raimondo Soria, si dovrebbe tornare alla precedente giunta, formata, oltre che da Cremonesi, da Lorenzo Tagliavanti (Cna), Walter Giammaria (Confesercenti), Maurizio Tarquini (Unindustria) e Aldo Mattia (Coldiretti).

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