Roma Capitale

Salario accessorio

Il Comune boccia il 90% delle proposte dei sindacati

Il 90% degli emendamenti sindacali bocciati, la disponibilità completa al cambio turno entro le 48 ore, il 30% del salario accessorio legato ai servizi esterni. E, ciliegina sulla torta, la rotazione dei vigili urbani indipendentemente da competenze territoriali e situazioni familiari. Questi i motivi principali che hanno portato alla rottura del tavolo fra l’amministrazione comunale e le sigle sindacali, a una settimana dall’entrata in vigore del nuovo contratto decentrato per la pubblica amministrazione. Dal 2015, infatti, una parte dello stipendio dei dipendenti capitolini (impiegati, insegnanti e vigili) sarà legata ai nuovi criteri stabiliti dalla Giunta Marino, sulla base delle indicazioni del Mef. «I romani devono sapere che la nostra disponibilità è stata massima – racconta Mirko Anconitani, rsu di Roma Capitale – Abbiamo cercato di mediare su molte situazioni. Sul cambio turno in extremis, ad esempio, abbiamo chiesto l’inserimento di opzioni che ci sono state negate». E sui vigili: «Si chiede la rotazione anche per chi usufruisce della legge 104. Questo è inaccettabile e illegale».

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