Roma Capitale

Tribunale

Invalidata «cartella pazza» La rinvincita della Onlus

«La seconda sezione del Tribunale del Lavoro di Roma ha invalidato una cartella esa di 14mila euro emessa dattoriale Inps nei confronti di Anffas Ostia per presunte irregolarità contributive. Si tratta della terza 'cartella pazzà inviata dall'ente previdenziale ad Anffas Ostia Onlus che gli Organi Competenti stralciano: la prima da oltre 350mila euro, la seconda da 150mila con conseguente pignoramento del centro di via Maccari, primo bene confiscato alla criminalità restituito alla collettività, e ora questa da 15mila». Così in una nota Anffas Ostia Onlus. «Il Tribunale di Roma ha chiarito per l'ennesima volta come 'Anffas Ostia Onlus ha regolarmente adempiuto l'obbligo contributivò ponendo l'accento sull'illegittima dell'emissione negativa del documento unico sulla regolarità contributiva (Durc) che ha ingessato per l'anni l'attività dell'associazione. Motivo per il quale L'Inps è stata nuovamente punita al pagamento delle spese di lite che ammontano a 3.600 euro oltre al rimborso delle spese generalin - si legge nel comunicato - La 'diatribà nasce per una disposizione di legge, la n.426 del dicembre 1991 (articolo 3) che Inps non ha mai riconosciuto. Disposizione che prevede la possibilità di virare i crediti che Anffas Ostia vanta nei confronti della Asl-Regione a copertura delle spese contributive. Questa sentenza apre le porte all'esposto alla Procura che la Onlus ha dato mandato ai propri legali di depositare per capire se ci sia stato un accanimento volontario e cosa abbia spinto l'Inps a inviare per ben 3 volte cartelle esattoriali da centinaia di migliaia d'euro pur in presenza di chiare disposizioni del Tribunale sull'illegittimità degli atti». «Questa ennesima vittoria - sottolinea il presidente Ilde Plateroti - ci dà la spinta per far valere i nostri diritti anche in un altro campo, quel bando AeC sul quale vogliamo vederci chiaro, avendo dato mandato sia al Tar e nuovamente anche alla Procura, di indagare su eventuali errori o fatti di rilevanza penale».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.