Roma Capitale

Le rubano la borsa e chiedono il riscatto

Dentro non aveva un granchè. Due telefoni mobili, i documenti, il portafoglio con qualche banconota e, soprattutto, le chiavi delle case dove lei lavorava. Ma i malviventi che le avevano rubato la...

Dentro non aveva un granchè. Due telefoni mobili, i documenti, il portafoglio con qualche banconota e, soprattutto, le chiavi delle case dove lei lavorava. Ma i malviventi che le avevano rubato la borsa hanno chiesto un «riscatto» di cinquecento euro, puntando sul fatto che lasciare in mani loro le chiavi degli appartamenti non sarebbe stato «salutare» per i dato di lavoro della vittima. Il fatto è accaduto venerdì scorso mentre la giovane si trovava in auto in compagnia del fidanzato. Tre stranieri, dopo essersi avvicinati alla coppia, hanno aperto lo sportello e le hanno rubato la borsetta. Prima di allontanarsi però, le hanno chiesto 500 euro per avere indietro i suoi effetti personali, tra cui le chiavi degli appartamenti dove la donna presta attività lavorativa. La donna, spaventata, sabato mattina, si è recata sull luogo dell'appuntamento. Quando gli agenti di polizia, in servizio per il controllo del territorio, hanno notato quell'autovettura ferma con lo sportello aperto sotto al cavalcavia della tangenziale est all'altezza della circonvallazione Nomentana, hanno deciso di fermarsi per accertare cosa fosse successo. All'interno del veiolo i poliziotti hanno notato la presenza di tre uomini e di una donna. Quets’ultima, alla vista dei poliziotti, è scesa immediatamente dal mezzo raggiungendoli e raccontando loro quanto accadutole. I tre uomini sono stati immediatamente bloccati e identificati per I.M. di 33, E.E. 31enne e P.V.G. di 26 anni, tutti romeni, due dei quali vecchie conoscenze della legge. Addosso a I.M., è stato rinvenuto un taglierino di 19 centimetri, mentre all'interno del veicolo, nel bauletto portaoggetti, sono stati scoperti i documenti, i «cellulari» e le chiavi appartenenti alla donna. La borsa e e il portafoglio erano nascosti in una busta dentro al bagagliaio dell'auto. Nel rivestimento interno del portello posteriore i poliziotti hanno rinvenuto una pistola giocattolo senza tappo. Il terzetto è finito in manette per estorsione.

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