Roma Capitale

Il cardinale Vallini: «In questa città c’è un degrado etico e morale»

Andrea Acalia.acali@iltempo.it Può sembrare un paradosso che proprio nella diocesi del Papa, che ha fatto della difesa dei poveri e degli emarginati il segno caratteristico del suo ministero...

Può sembrare un paradosso che proprio nella diocesi del Papa, che ha fatto della difesa dei poveri e degli emarginati il segno caratteristico del suo ministero petrino, sia emerso un vergognoso sfruttamento degli «ultimi», siano essi rom, immigrati, senza tetto. E così se nessuno ha sentito finora la necessità di chiedere scusa per le scandalose speculazioni consumate sulle spalle dei poveri, come ha sottolineato qualche giorno fa il presidente della Comunità di S. Egidio Marco Impagliazzo, la Chiesa romana decide di seguire l’esempio del suo pastore: inginocchiarsi e pregare ricorrendo all’intercessione della Madonna. Così il cardinale vicario Agostino Vallini ha invitato «parroci, sacerdoti, religiosi e religiose, laici» a radunarsi ai piedi della venerata immagine della Salus Populi Romani, a Santa Maria Maggiore oggi alle 19. In una lettera il cardinale ha ricordato che «in questi giorni la nostra città vive pagine amare della sua storia per le gravi vicende di corruzione. La sofferenza presente nel cuore di tanti cittadini, che credono nella legalità e nell’onestà, accentua il clima di sfiducia e di pessimismo, già presente a motivo della grave crisi economica che non risparmia dolori e preoccupazioni». Non spetta certamente alla Chiesa trovare le soluzioni politiche e amministrative. Ma non si può neppure rimanere indifferenti di fronte a vicende che fanno sentire «più che mai l’urgenza della conversione dei cuori» e la necessità «di annunciare la speranza per una nuova stagione di legalità e di serenità». Il cardinale Vallini ha spiegato sia nella sua lettera che in un’intervista alla Radio Vaticana che «affideremo alla Vergine Maria la nostra preghiera, affinché il Signore tocchi i cuori di tutti, susciti un rinnovato impegno per costruire una città dal volto umano, dove la dignità inviolabile di ogni persona, la giustizia e la solidarietà siano valori condivisi e praticati. È urgente una rinascita spirituale». «I fatti - ha aggiunto - ci dicono che purtroppo c’è un degrado etico, morale e io penso che si fondi anche su una "anemia" o una debolezza spirituale». Secondo il vicario, «non si tratta soltanto di reprimere gli abusi, ma di domandarci quale sia la cultura che oggi domina la mentalità corrente delle persone. La gente è amareggiata. Ma c’è come un sussulto di dignità, di rispetto, di giustizia, perché in fondo, poi, le radici di Roma sono queste».

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