Ha perso casa, cioè tutto, dopo l’esplosione che a fine luglio ha distrutto il bar al piano terra della sua palazzina, e ora rischia di non ricevere neanche un aiuto da parte dell’assicurazione: «Chiedo al Comune di Roma un sostegno, vogliamo tornare a una vita dignitosa perché non è possibile che dopo un disastro del genere nessuno si preoccupi per noi, che con l’incendio non c’entriamo nulla». Nicola Cataldi e la sua famiglia, moglie e figlia, dormivano nell’abitazione al civico 650 di via Tuscolana, nei pressi di Arco di Travertino, quando una terribile esplosione nel giro di pochi secondi ha spazzato via tutto. L’incendio, come hanno poi appurato gli investigatori, è stato appiccato nel bar che si affaccia sulla strada, ma non ha risparmiato nulla, a partire dall’appartamento del signor Nicola, di cui oggi è rimasto solo lo scheletro: «È stato terribile - ricorda - fortunatamente ci siamo salvati ma abbiamo perso tutto, tutti i risparmi di una vita sono andati in fumo, dopo qualche settimana sono arrivati anche gli sciacalli per rubare quel poco che era rimasto». Nicola e la sua famiglia, da quel 27 luglio, non trovano pace: «Ci hanno sistemato in un residence ma non ci stavamo tutti e tre, non c’era neanche posto per mangiare, così da due settimane pago un affitto, 647 euro, in via di Fioranello sull’Appia Antica, ma non è giusto che debba buttare così tutti i nostri risparmi». Oltre all’indifferenza di Municipio e Comune, preoccupa anche una delle ultime risposte dell’assicurazione, interpellata dopo la stima dei danni ( circa 600mila euro): «La presunta azione dolosa - scrivono gli avvocati che stanno seguendo il caso - comunque da accertare a conclusione delle indagini, sarebbe stata perpetrata esclusivamente in danno del bar e non della palazzina che ha solo subito le conseguenze dannose dell’incendio». Per Ignazio Cozzoli (Fi) è «inaccettabile che il Comune e il municipio si preoccupino di tutti, dai rom ai rifugiati, lasciando indietro i romani che hanno necessità urgenti: chi è rimasto senza casa senza avere nessuna colpa si trova solo porte sbattute in faccia».
Casa distrutta per esplosione Nessuno gli risarcisce i danni
Ha perso casa, cioè tutto, dopo l’esplosione che a fine luglio ha distrutto il bar al piano terra della sua palazzina, e ora rischia di non ricevere neanche un aiuto da parte dell’assicurazione:...
