Roma Capitale

Marino, un dolce Natale con Nutella

Brindisi con consiglieri di maggioranza e minisindaci, aspettando la giunta

Un bel barattolone di Nutella con tanto di nome stampato sopra. È il regalo del sindaco Marino ai consiglieri di maggioranza e ai 15 presidenti di Municipio, invitati ieri in Campidoglio per il brindisi di Natale. «Per concludere il 2014 in dolcezza». Certamente un po’di zucchero, per di più gratuito considerato che il goloso dolce è offerto dall’azienda piemontese, può risultare utile per un "finale di stagione" del tutto inedito. E inaspettato. Se infatti il rimpasto di giunta, che sta slittando di giorno in giorno da quasi un mese, potrebbe arrivare proprio insieme al Bambinello, resta tutta una serie di nodi, complicatissimi, da sciogliere. Sempre che non sia poi la stessa amministrazione guidata da Marino a "sciogliersi" prima, proprio come cioccolata al sole. E non solo per l’inchiesta, ancora in corso, che potrebbe riservare altre sorprese, nonostante lo sforzo del Pd di apparire estraneo a un sistema non solo creato dal centrosinistra ma comunque sopravvissuto, (bene), anche in quest’ultimo anno e mezzo di giunta Marino. I nodi infatti non solo quelli di BUzzi&Co. Anche se basterebbero. Al primo punto c’è ovviamente lo Stadio della Roma. Il via libera dell’Assemblea capitolina era stato dato per certo dalla neo presidente una settimana fa. Così non è stato. Gli emendemamenti presentati dai consiglieri (tutti) rendono assai difficile - ma non impossibile - l’approvazione per mercoledì. Ed è assai difficile - e praticamente impossibile - che i consiglieri passino la vigilia di Natale in aula a discutere dello Stadio della Roma. A "rallentare" poi l’appello, niente affatto gradito anche da autorevoli esponenti della maggioranza, del sindaco ai tifosi giallorossi di andare in Consiglio comunale per fare "pressing". Ma non finisce qui. Dopo lo stadio, la maggioranza dovrà fare i conti con la delibera che istituisce il registro delle Unioni civili. Un atto con un peso maggiore, se non determinante, delle trascrizioni delle nozze gay effettuate dal sindaco e annullate dal prefetto. La delibera è pronta praticamente da un anno. E da un anno viene sistematicamente rinviata. L’imbarazzo nel Pd è totale, soprattutto con un traguardo elettorale che potrebbe precipitosamente avvicinarsi. Ammesso, e non concesso, che Marino riesca a uscire dalla tempesta con un rimpasto di giunta che, a parte il giudice Sabella (qualora il Csm dia il via libera), non riserva grandi nomi o sorpese, o meglio personalità tali da imprimere alla giunta Marino quel «cambio di passo» chiesto a gran voce, a tutti i livelli, prima dello scoppio dell’inchiesta, la strada amministrativa del 2015 si presenta non solo tutta in salita ma piena di buche. A partire da quelle sul salario accessorio dei 24mila dipendenti comunali, sui precari negli asili nido, sulla rotazione dei vigili urbani, sui commercianti penalizzati da pedonalizzazioni e "regole" d’acciaio. E tanto altro ancora. Sì, un po’ di Nutella serviva proprio.

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