Cinquemila euro a Municipio, tanto basta per illuminare una o al massimo due strade e poi 15 alberi di Natale, donati dal Centro Agroalimentare di Roma, che saranno montati in altrettanti mercati rionali. Il Campidoglio destina fondi speciali alla città per abbellire alcune vie commerciali e cercare in questo modo di far partire uno shopping natalizio a dir poco a rilento. Così forse, finalmente, a Roma sembrerà essere davvero arrivato Natale visto che ad oggi le luminarie in centro, ma peggio ancora in periferia, si contano davvero sulle dita di una mano. E al 25 dicembre mancano soltanto quattro giorni, forse ci si è mossi un po' tardi per vestire la città a festa. Tant'è i cinquemila euro sono stati stanziati a ciascuno dei 15 Municipi e accenderanno le luci, nello specifico, su via Candia (I Municipio), via Ignazio Giorgi (II), piazza Sempione (III), piazza Balsamo Crivelli (IV), viale Partenope e via del Pigneto (V), via Quaglia (VI), Piazza dei Tribuni, via Eudo Giuglioli, via Rolando Vignali (VII), viale Europa e Vitinia (IX), il mercato Appagliatore (X), viale del Trullo e viale Marconi (XI), largo Federico Caffè (XII), via Boccea (XIII), via Federico Borromeo (XIV) e via di Villa Livia (XV). Per quanto invece riguarda gli alberi di Natale saranno montati nei mercati Esquilino, Pinciano, Serpentara, Casal de Pazzi, la Rustica, Torre Spaccata, Piscine di Torrespaccata, Grottaperfetta, Vigna Murata, Appagliatore, Magliana, Gianicolense, Aurelio, Belsito e Ponte Milvio. «Questi interventi diffusi sul territorio vogliono portare un clima di festa in tutta la città e rilanciare i nostri mercati – spiega l’assessora al commercio Marta Leonori – Accendiamo simbolicamente le luci nelle strade commerciali e nelle vie dello shopping per un sostegno piccolo ma concreto a commercianti e operatori». Serviranno davvero a far partire lo shopping natalizio? Anche ieri, ultimo sabato prima di Natale utile per fare i regali, le strade del centro come di altri quartieri erano piuttosto piene di gente ma i negozi apparivano per lo più vuoti. Chi entra, fanno sapere i commercianti, chiede sconti anche su regali minori, ad esempio candele oppure oggetti per la casa. Il motivo è sempre lo stesso, i saldi che partiranno sabato 3 gennaio e che, neanche a dirlo, hanno assestato un altro brutto colpo al settore abbigliamento, quello che risente maggiormente del calo acquisti anche sotto le feste. «Lo avevamo detto e per questo avevamo chiesto di far iniziare i saldi almeno a metà gennaio – dice Valter Giammaria, presidente della Confesercenti – invece sono stati addirittura anticipati e questo ha praticamente fermato lo shopping natalizio”. Di tutt'altro avviso Rosario Cerra, presidente della Confcommercio Roma, che invece aveva chiesto che i saldi iniziassero il 3 in linea con le altre regioni italiane, convinto che in questo modo si potesse aiutare il comparto. Anche in centro non tira aria di festa. A registrare il pienone di gente, ieri, sono stati più che altro negozi in franchising e di articoli per la casa. Ma la spesa media a consumatore è stata bassa, pari a circa 100 euro. Decisamente inferiore alla media registrata lo scorso Natale, intorno a 150-200 euro. A poco è servita la decisione del Campidoglio di lasciare invariati gli orari di apertura dei varchi Ztl così come le navette dello shopping, che girano in centro praticamente vuote. Il Natale, infatti, per i commercianti sembra già archiviato, adesso il loro sguardo è rivolto ai saldi perché forse, dicono ìi romani stanno posticipando gli acquisti in vista degli sconti
Il Comune accende (tardi) il Natale
Le vie dello shopping, soprattutto in periferia, ancora senza addobbi Cinquemila euro a Municipio per le illuminazioni e abeti in 15 mercati