Le sfilate di alta moda di gennaio non ci saranno. E AltaRoma, che le passerelle capitoline organizza, potrebbe chiudere defintivamente i battenti. L’assemblea dei soci di ieri, finita in un nulla di fatto sul fronte delle nomine degli organi statutari e sulla determinazione del contributo consortile, ha costretto i vertici di AltaRoma a gettare la spugna. Senza soldi non si va avanti. Manifestazione cancellata, perdita di sponsor, di credibilità, problemi alle case di moda. La macchina si ferma. Mortificata la presidente Silvia Venturini Fendi: «Mi auguro si possa scongiurare questa empasse perché ho il timore che possa perdersi un’occasione utile a riconfermare la fiducia nell’intervento pubblico a sostegno dello sviluppo». Ma di «intervento pubblico», non vuol proprio sentir parlare il sindaco che proprio ieri ha dato il colpo di grazia ad AltaRoma e a tutte le altre società che vedono la partecipazione del Campidoglio al fianco della Camera di Commercio. Marino, dopo aver annunciato l’uscita dalla Fiera di Roma ha spiegato di voler farsi fuori anche dalle altre società: «Credo che sia venuto il momento di una svolta, il momento in cui Roma Capitale concentri i sui sforzi, non solo finanziari, sulle vere funzioni di un Comune, lasciando invece campo alle attività che spettano ai privati». Largo ai privati, quindi. Con il plauso di Unindustria. «L'uscita del Comune dalla gestione della Fiera è una decisione che condividiamo e che va nella direzione che Unindustria ha sempre fortemente auspicato. Il pubblico deve concentrare tutti i suoi sforzi per dare il massimo dei servizi ai cittadini e lasciare sempre di più ai privati la gestione di asset strategici per la città», ha detto il presidente di Unindustria, Stirpe. E il presidente di Confcommercio, Cerra: «Se questo è solo l'inizio di un riassetto complessivo e ragionato delle partecipazioni del Comune nelle società della Camera di Commercio, non possiamo che essere favorevoli purché si tuteli e si sviluppi la qualità del tessuto economico e sociale della Capitale». Ma AltaRoma ora piange perché senza l’intervento pubblico non c’è futuro. E tremano le case di moda. Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni, ricordando il danno per le aziende che stanno lavorando alle collezioni auspica che le Istituzioni comprendano l’importanza che riveste il settore moda, «per la valenza culturale intrinseca in esso e per quell’indotto economico che genera».
Cala il sipario sulle sfilate. E il Comune esce dalla Fiera
Katia Perrinik.perrini@iltempo.it Le sfilate di alta moda di gennaio non ci saranno. E AltaRoma, che le passerelle capitoline organizza, potrebbe chiudere defintivamente i battenti. L’assemblea...
