Roma Capitale

Soldi per il figlio arrestato. Ma è una truffa

Otto denunce ogni settimana, un anziano truffato ogni giorno e più volte al giorno. «Non aprite quella porta», il pericolo per i nonni soli in casa citofona in pieno giorno, vestito da persona...

Otto denunce ogni settimana, un anziano truffato ogni giorno e più volte al giorno. «Non aprite quella porta», il pericolo per i nonni soli in casa citofona in pieno giorno, vestito da persona perbene, e si presenta in strada a reclamare soldi per un danno mai subito. È quanto accaduto l'altro ieri ad una pensionata di Ostia. «Signora, suo figlio è stato arrestato, ha provocato un incidente ma l'auto non era assicurata. Se vuole aiutarlo porti subito 4.000 euro o il corrispettivo in gioielli» le ha intimato la voce dall'altra parte della cornetta. La truffa stavolta è telefonica, ma il malintenzionato è stato ugualmente convincente. Quattro le chiamate ricevute dalla vittima nell'arco di mezza mattinata. L'80enne, dopo aver spiegato di non aver a disposizione i soldi richiesti, si sarebbe quindi offerta «di andare in banca a prelevare. Mi hanno detto che per verificare che non si trattava di una truffa - avrebbe poi spiegato agli investigatori - avrei potuto telefonare sul cellulare di mio figlio, ma dal telefono fisso. Cosa che ho fatto. Mi ha risposto un uomo che si è presentato come il maresciallo di una caserma. Ero terrorizzata, volevo aiutare mio figlio ed ho proposto di consegnargli tutti i gioielli che avevo in casa. Sono spariti quando, durante l'ultima telefonata, ho detto che stava arrivando mia figlia e che lei avrebbe saputo cosa fare». Poco più di un mese fa, all'Axa, una truffa identica era riuscita ai danni di un'anziana adescata con lo stesso trucco da un presunto avvocato e accompagnata al vicino ufficio postale per prelevare i soldi. Varie e sempre più fantasiose le truffe, alla base delle quali comunque c’è sempre il legame affettivo con un parente da «salvare». Sul sito dei carabinieri è possibile consultare un decalogo anti truffa per quanti vivono soli in casa. «L’abito non fa il monaco» è uno dei principi da ricordare: il truffatore, spesso mascherato da elettricista, avvocato, dipendente Inps o assicuratore, è sempre gentile e apparentemente impeccabile. Diffidare sempre, evitando di dare soldi o gioielli a sconosciuti è la regola base.

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