Roma Capitale

Natale flop, saldi già dal 3 gennaio

Finora perso il 40% di incassi. E il trend non cambierà con gli sconti

Sui giocattoli non si discute perché il Natale è prima di tutto la festa dei bambini, anche, o soprattutto, in tempi di crisi. Decollano i prodotti tecnologici, smartphone prima di tutto, e i piccoli elettrodomestici considerati regali utili e quindi da preferire rispetto ad altri. Ma ci sono anche alcune new entry nella classifica degli oggetti che i romani si apprestano a mettere sotto l'albero: biglietti per il teatro e per concerti. Oltre a massaggi, maschere di bellezza, mini soggiorni benessere, che già da un paio di anni si assicurano la vetta dei doni più acquistati in questo periodo. Perdono quota, invece, cd e dvd che già da un po' sono stati surclassati dalla moda di ascoltare la musica e vedere video sul web. Stabilio gli accessori, i capi di abbigliamento e i libri, che continuano a rappresentare un classico regalo di Natale ma che secondo la Confcommercio Roma quest'anno riscuoteranno meno successo. Insomma, regali prima di tutto utili con un occhio molto attento al portafoglio. Ma la tradizione resiste e nonostante tredicesime in gran parte erose dal pagamento di Imu e Tasi, c'è spazio per pensare agli altri. Confcommercio e Confesercenti hanno previsto una spesa media a famiglia di circa 250 euro per i regali e di 400 per imbandire una tavola di 6 persone. La fetta maggiore di questa spesa se ne andrà per soddisfare i desideri dei bambini che aspettano con ansia l'arrivo di Babbo Natale; altra parte servirà a fare un pensiero, utile appunto, ai parenti, agli amici e per finire ai colleghi più cari. Da acquistare in prevalenza nei negozi di vicinato che secondo un recente sondaggio, conquisterebbe il cuore del 70% dei consumatori perché più di qualità, più comodo e in grado di offrire maggiore garanzia. Internet ad ogni modo è un concorrente di tutto rispetto. Il canale delle vendite on line cresce quest'anno del 5-6% rispetto al 2013. L'utilizzo del web, però, non è uno strumento alternativo ma viene utilizzato per incrementare e completare i canali tradizionali. Come se ancora non ci fidassimo in pieno di ciò che vediamo ma non possiamo toccare, annusare, provare fino a quando non sarà arrivato direttamente nelle nostre case. I commercianti si preparano pure all'arrivo dei saldi. Il loro inizio ufficiale era previsto per il 5 gennaio ma ieri la Regione Lazio ha deciso di mettersi in linea con il resto d'Italia che anticiperà a sabato 3 l'avvio delle vendite sotto costo. Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma vede nero. «Abbiamo perso il 40% di incassi questo mese di dicembre rispetto allo stesso mese del 2013 – sottolinea – lo shopping natalizio non è decollato e temiamo che non decollino neanche i saldi. Le famiglie hanno sempre meno soldi da spendere e il primo a risentirne è il commercio». A proposito di tasse sembra che almeno il 40% dei commercianti, dati Confesercenti, non ha pagato Tasi né Imu entro la scadenza del 16 dicembre fissata dal Governo.

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