Un altro gesto concreto di carità da parte di Papa Francesco che proprio nel giorno del suo compleanno, mercoledì, ancora una volta si è ricordato degli ultimi. Lo ha fatto, come al solito, attraverso la sua «longa manus», ovvero l’elemosiniere pontificio mons. Konrad Krajewski. L’arcivescovo, aiutato da un gruppo di volontari e da alcune guardie svizzere, ha consegnato ben 400 sacchi a pelo destinati ai clochard della Capitale. La distribuzione è iniziata dalle 18 ed è andata avanti fino alle 23. «Questo è un regalo per te da Papa Francesco»: un sacco a pelo con tanto di cappuccio e stemma pontificio in cambio del quale è stato chiesto solo «di pregare per il Papa». Circa 300 sono stati distribuiti ai senzatetto intorno al Vaticano ma anche nei pressi delle stazioni, nella zona del Verano, in alcune strade del centro. Gli altri 100, come ha comunicato ieri padre Benedettini, vicedirettore della sala stampa vaticana, sono stati dati alle organizzazioni che assistono i clochard: «Un lavoro enorme, non era facile distribuire tutti quei doni», ha commentato. Ma quella di Papa Francesco non è certamente l’unica iniziativa di beneficenza a favore di chi è in difficoltà in questo periodo natalizio. Proprio ieri è stata presentata l’iniziativa della Caritas diocesana in collaborazione con Poste Italiane che ha donato 50.000 euro per assicurare a 500 nuclei familiari della Capitale la spesa alimentare di un mese. L’iniziativa è stata illustrata dalla presidente di Poste, Luisa Todini, e dal direttore della Caritas, mons. Enrico Feroci, nella sede dell'Emporio della Solidarietà Caritas, in via Casilina Vecchia, istituito nel 2008 come prima esperienza in Europa del suo genere: un supermercato di medie dimensioni a cui possono accedere gratis gli indigenti che si rivolgono alle parrocchie e ai servizi diocesani. Nell'ultimo anno ha assistito oltre 1.200 famiglie con 4.600 componenti. Una goccia nel mare, se si pensa che sono 130.000 le famiglie romane che non hanno sufficienti risorse alimentari: mezzo milione di persone, un terzo dei quali bambini. «Un segno attraverso il quale una delle maggiori e più moderne aziende italiane ci affianca nelle iniziative di promozione e solidarietà» ha detto mons. Feroci ringraziando le Poste. «Per la sua naturale e istituzionale vicinanza alle persone Poste Italiane è un'azienda dalla forte anima sociale - ha detto Luisa Todini - che si esprime con interventi ispirati da grande responsabilità».
Il Papa dona ai clochard 400 sacchi a pelo
Distribuiti dai volontari e dalle guardie svizzere