Si torna all’antico, almeno in parte. Con 16 voti a favore, i 2 contrari del Movimento 5 stelle e 2 astenuti, il Consiglio della Città metropolitana di Roma Capitale ha approvato questo pomeriggio, a Palazzo Valentini, il nuovo statuto dell’Ente. Il testo, tra i vari articoli, prevede l’elezione diretta di sindaco e consiglieri metropolitani, la creazione delle zone omogenee e l’autonomia dei Municipi. Il provvedimento - prima di essere operativo - dovrà passare però al vaglio della Conferenza metropolitana che non potrà emendarlo, ma solo approvarlo o respingerlo. Della Conferenza fanno parte tutti i sindaci della ex Provincia «E’ grande soddisfazione per quella che è un’assunzione di responsabilità da parte dei consiglieri- ha commentato Gianni Paris, consigliere metropolitano del Pd -. Un atto coraggioso e un grande lavoro da parte di tutte le forze politiche che hanno capito che questo strumento era necessario». Nessun emolumento per consiglieri e presidente, insomma, ma elezione diretta, com’era stato fino alla presidenza di Nicola Zingaretti. “L’elezione diretta di sindaco e consiglieri metropolitani - aggiunge Michela Califano (Pd) - è stata accolta con un emendamento alla bozza iniziale che tutti abbiamo voluto fosse inserito come strumento di democrazia assoluta. Per estensione, bellezza e unicità la Città Metropolitana di Roma rappresenta un "unicum" a livello Europeo. Il nostro patrimonio ambientale, culturale, storico e archeologico non ha paragoni. Lavoreremo per fare in modo che tutti i tesori della Provincia di Roma possano finalmente camminare a braccetto, essere inseriti in un network globale che produca ricchezza e opportunità per i territori che li ospitano”. Critico l’atteggiamento dei due consiglieri del Movimento 5 stelle. “Il voto contrario - dice Emanuele Dessì - era inevitabile perché sono state respinte tutte le nostre mozioni sul fronte della trasparenza e dell’impegno ambientale. Il resto del Consiglio ha svolto il compitino come da copione”. Il passo atteso è stato fatto. La Città metropolitana compie un altro balzo verso la piena operatività ed anche se qualche sindaco promette ancora battaglia (uno tra tutti Marco De Carolis di Montecompatri) l’approvazione da parte della Conferenza metropolitana appare scontata. Era indispensabile chiudere la partita entro la fine dell’anno e l’obiettivo, nonostante qualche distinguo, è stato centrato.
Città metropolitana, approvato lo Statuto
Con 16 voti a favore, 2 contrari e 2 astenuti. Il testo prevede l’elezione diretta di sindaco e consiglieri metropolitani