«Un concorso trasparente per 1,5 milioni di metri cubi da recuperare, in particolare caserme dismesse, senza andare a intaccare altre aree». Gli assessori capitolini Paolo Masini e Giovanni Caudo, hanno declinato l’invito per via del rimpasto in corso in queste ore. Così, è affidato ai colleghi e ai pochi giornalisti presenti l’appello dell’Ordine degli Architetti di Roma, che dalla sede di piazza Fanti hanno rilanciato la necessità di «coinvolgere gli architetti di Roma, in maniera trasparente, nella gestione urbanistica ed estetica della città». Le dichiarazioni sono di Eliana Cangelli, consigliere dell’Ordine e coordinatrice editoriale della rivista Ar – Architetti Roma, il cui numero 111 è stato presentato ieri. Cangelli, insieme al presidente dell’Ordine, Livio Sacchi, ha anche accennato alle Olimpiadi: «La fiducia sbandierata dal premier Renzi – ha detto – non nasce dal nulla, ma da una progettualità. E questa progettualità possono garantirla solo gli architetti che lavorano sul territorio». C’è poi la «voglia di creare un nuovo strato storico, oltre a quello ereditato dal passato» e, per quanto riguarda l’edilizia popolare, «di procedere a una ristrutturazione dell’esistente, adeguando gli alloggi alle famiglie moderne, composte anche da una sola persona».
Ex Caserme Un concorso per recuperarle
«Un concorso trasparente per 1,5 milioni di metri cubi da recuperare, in particolare caserme dismesse, senza andare a intaccare altre aree». Gli assessori capitolini Paolo Masini e Giovanni Caudo,...