«Ci fanno passare per razzisti, ma il razzismo lo stiamo subendo. La loro democrazia non la accettiamo». Doveva partire da via Castiglione, ieri pomeriggio, la fiaccolata dei residenti di Monte Mario, organizzata da associazioni e comitati, contro rom, baraccopoli e degrado dilagante del quartiere. E’ finita che ha dovuto ripiegare su piazza Santa Maria della Pietà, modificare il percorso, partendo con 50 minuti di ritardo a causa del contro-corteo dei centri sociali che ha bloccato la via. Scontri scongiurati grazie al cordone-spartiacque delle forze dell’ordine che da poco dopo le 15 ha scortato a vista l’area, i due cortei non sono venuti a contatto. Qualche disordine e un ragazzo uscito dalla stazione di Monte Mario, capitato nel mezzo di una rissa dopo un lancio di petardi, aggredito in volto da alcuni antagonisti («Parlavo al telefonino, mi hanno accerchiato e colpito con un pugno in faccia», racconta sanguinante). Residenti, mamme e ragazzi delle scuole della zona, famiglie, anziani, in 300, hanno sfilato fino a raggiungere piazza Nostra Signora di Guadalupe. «Dovevamo essere più di un migliaio, ma tanti non sono venuti per paura. E’ un quartiere senza palle, tenuto in scacco dai rom che delinquono e dall’illegalità. Incutendo terrore, ci hanno tolto pure il diritto di manifestare. I fascisti sono loro», dicono Federica, Luana e Antonella, genitori del liceo Tacito, dietro al campo di via Cesare Lombroso. Lo stesso nel quale è tuttora attivo il mercatino del "rubato", denunciato da Il Tempo, uno dei motivi di prim’ordine che ha spinto i cittadini a scendere in piazza «per dire basta». «Pretendiamo che venga chiuso subito e che finiscano i fumi tossici». «Non ci dà fastidio il campo rom, ma il comportamento dei nomadi: ci aggrediscono senza motivo, a un mio compagno di classe è arrivato un mattone in testa, i furti dei cellulari non si contano», dicono Gaia, Chiara e Sara. Si accodano altri allievi del Cartesio. Fiaccole accese «contro chi non ci difende»: l’amministrazione comunale «compiacente e tollerante» e il Municipio «a cui abbiamo chiesto aiuto e ricevuto solo risposte perditempo». «Siamo cittadini incazzati, senza parrocchie politiche, che ci mettono pure i soldi per organizzare iniziative come questa. E poi si riduce tutto a odio di destra contro sinistra», si sfoga Elena, una delle promotrici. E Stefano Oddo, consigliere Ncd, si chiede: «Si deve continuare così? Il centro sportivo Monte Mario è stato chiuso perché c’era troppo timore a percorrere il pezzo di strada attiguo al campo. E il mercatino è uno schiaffo ai tanti commercianti massacrati di tasse».
I kapò rossi contro i comitati anti-rom
Il contro-corteo per fermare la fiaccolata a Monte Mario riesce a metà In piazza solo 300 residenti anziché mille. E un ragazzo picchiato FOTO VIDEO
