Roma Capitale

Etichette e allergie Ristoratori in rivolta «Faremo un solo menù»

Per il momento ancora nessun commerciante ed esercente si è adeguato. Mentre i ristoratori sono sul piede di guerra. Ma c'era da aspettarselo, visto che la normativa sulla nuova etichettatura è...

Per il momento ancora nessun commerciante ed esercente si è adeguato. Mentre i ristoratori sono sul piede di guerra. Ma c'era da aspettarselo, visto che la normativa sulla nuova etichettatura è entrata in vigore solo 24 ore fa e che lo stesso ministero dello sviluppo economico non ha diffuso note né dato linee guida. Dunque, nei supermercati, negozi al dettaglio, ma soprattutto ristoranti, delle indicazioni delle eventuali sostanze contenute che procurano intolleranze, del conto delle calorie, dei caratteri più chiari e grandi, non c’è traccia. Lo sgomento tra i singoli commercianti e i rappresentanti di categoria è tanto. Tra chi fa notare che «una normativa già esiste ed è già piuttosto completa» e chi sottolinea una tempistica non proprio opportuna visto che è il periodo natalizio, quello a più alta affluenza di clienti sia nei negozi che nei locali, e di tempo per pensare ad altro ce ne è davvero poco. Insomma, sarà difficile notare etichette diverse sia nei prodotti confezionati che nei menù dei ristoranti prima di un paio di mesi. «Abbiamo diffuso una nota informativa ai nostri associati - fa sapere Rosario Cerra, presidente di Confcommercio Roma - certo mi piace sottolineare che sarebbe stato meglio che questa normativa entrasse in vigore tra qualche mese, non sotto le feste di Natale. E' chiaro che al momento gli esercizi non si sono adeguati». Sulla stessa linea Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma: «Sinceramente non so dirle quando inizierà qualcuno ad adeguarsi a questa nuova etichettatura. Tra l'altro faccio notare che la normativa europea sulle etichette è già abbastanza chiara e completa». In rivolta, o quasi, i ristoratori. Pietro Lepore, presidente Fiepet-Confesercenti, parla chiaro: «Ma ce lo immaginiamo il menù di un ristorante che cambia in continuazione, come fa ogni volta a specificare i prodotti che possono provocare allergie?». «Abbiamo dato l'indicazione ai nostri associati di produrre un menù unico da mettere a disposizione del cliente che lo richiede dove sono specificati tutti i prodotti potenzialmente allergizzanti», incalza Fabio Spada, presidente di Fipe-Confcommercio.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.