«Cercare di difendersi prendendo le distanze da iniziative di natura razzista e violenza è stato un tentativo maldestro. Le evidenze indicano che gli imputati hanno portato avanti iniziative di natura violenta e discriminatoria». È quanto sostenuto dal pm Luca Tescaroli, nel corso della sua requisitoria a carico dei 7 appartenenti al gruppo politico Militia, finiti a processo davanti ai giudici della seconda sezione penale di Roma per associazione per delinquere, violazione della legge Mancini e apologia del fascismo per aver diffuso tra il 2008 e il 2011 a Roma idee fondate sull’odio etnico e razziale. Per Maurizio Boccacci, considerato il fondatore e l'ideologo della formazione di estrema destra, la procura ha chiesto una pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione. 6 anni e sei mesi richiesti per Stefano Schiavulli; 3 e mezzo per Daniele Gambetti e Giovanni Ricotta Barbati. La pena chiesta per De Simone e Giuseppe Pieristè di 6 e 5 anni. Valerio Moda rischia 3 anni e due mesi. La Comunità ebraica di Roma «ringrazia il pm Luca Tescaroli per il lavoro svolto nel processo», «è arrivato il momento di estirpare questo tumore dalla società» dice il portavoce Fabio Perugia.
Militia
Il pm chiede la condanna per Boccacci e altri 6 imputati
