Roma Capitale

Sosta gratis per fare shopping nel Tridente

La stima: sotto le feste le famiglie spenderanno 250 euro, 50 in meno dell’anno scorso

Lo shopping natalizio non decolla anche se oltre l’86% dei romani, secondo un sondaggio della Confcommercio Roma, non rinuncerà al regalo da mettere sotto l’albero. Sicuramente meno costoso di quello dello scorso anno, ma comunque sempre una spesa da fare per non interrompere una tradizione e regalarsi un momento piacevole da condividere con la propria famiglia. Se poi lo shopping natalizio viene aiutato dalla facilità di trovare posto in centro, allora tutto può diventare addirittura più piacevole. Si è posta una semplice domanda, la Confcommercio Roma, pensando a qualcosa di utile per i romani in questi giorni che precedono il Natale e che potesse servire anche da volano per il commercio: quanto tempo occorre normalmente per trovare un parcheggio in centro o nei pressi? Di certo più di 8 minuti che è il tempo che si impiega, invece, a piedi, per raggiungere piazza di Spagna dal parcheggio di Villa Borghese. Milleottocento posti, una media di 5 mila persone al giorno che ne usufruiscono a rotazione. Da qui l’idea, realizzata insieme alla Saba Italia, società che gestisce il parcheggio di Villa Borghese, di regalare un’ora di sosta gratuita a tutti coloro che già da domani vorranno raggiungere piazza di Spagna e l’area del Tridentino appena pedonalizzata e che acquisteranno in uno dei 200 esercizi, tra abbigliamento e ristorazione, che hanno aderito all’iniziativa. «Vogliamo venire innanzitutto incontro alle esigenze dei romani, visto che con la chiusura del Tridente muoversi in centro è diventato ancora più difficile – spiega Rosario Cerra, presidente di Confcommercio Roma – ma punta anche a rilanciare i consumi in un momento certo molto difficile per il settore». L’indagine della Confcommercio parla chiaro: la spesa media a famiglia per lo shopping natalizio sarà di 250 euro, circa 50 euro in meno rispetto allo scorso anno. Non si abbassa, invece, quella dedicata al cibo; per una tavola di sei persone si stimano circa 400 euro. Aumenta rispetto allo scorso anno il numero di coloro che non faranno acquisti per i regali, dall'11% del 2013 al 13% del 2014, ma la quota di chi continuerà a farli è comunque molto elevata, appunto oltre l'86%. I familiari più stretti sono i principali destinatari dei regali, seguono amici e colleghi di lavoro. Per quanto riguarda la top ten dei pensieri più gettonati ci saranno gli oggetti tecnologici, seguiti dai giocattoli e accessori per la casa. «Aumenta l’indice della povertà percepita tra i consumatori – continua Cerra – e cresce il numero delle persone scettiche sulla possibilità di una ripresa strutturale a breve medio periodo». Pessimismo alimentato anche dalla stretta attualità con il ciclone «mafia capitale». ll presidente di Confcommercio si dice sbigottito ma sicuro di una cosa: «Sono certo che nella nostra associazione non abbiamo soggetti del genere».

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