Roma Capitale

Bando di gara per gli Aec, pronto ricorso al tar

Non bastavano le intercettazioni tra il minisindaco Andrea Tassone e il presidente della cooperativa 29 giugno, Salvatore Buzzi. Il ciclone Mafia Capitale che è arrivato a soffiare anche nel X...

Non bastavano le intercettazioni tra il minisindaco Andrea Tassone e il presidente della cooperativa 29 giugno, Salvatore Buzzi. Il ciclone Mafia Capitale che è arrivato a soffiare anche nel X municipio, ha lasciato dietro di sé una scia di sospetti, di presunti brogli che già hanno portato, il 5 dicembre scorso, alla sospensione di tutte le procedure di gara in corso oltre alla revoca degli appalti con la cooperativa di Buzzi. Ieri, a poche ore da un nuovo scandalo fatto scoppiare dall’Anffas sulle presunte irregolarità del bando per l’assistenza scolastica ai disabili, l’amministrazione municipale ha ribadito la sospensione di tutte le procedure negoziali in corso, tra le quali figura anche il bando AEC in questione. «Un bando da un milione e mezzo affidato nel 2015 con scadenza giugno 2015 fatto decadere prima della sua scadenza – denuncia il direttore generale dell’Anffas, Stefano Galloni – che ha visto vincere l’associazione Virtus Italia Onlus con un ponteggio di 97,1 rispetto al limite massimo di 96, già accreditata sul Registro Unico Cittadino di Roma su 5 municipi, mentre in base alla normativa 90/2005 non si può operare in più di 4, e tra l’altro mai iscritta nel registro del X municipio. Chiediamo la revoca e la conferma pubblica che si rivada a gara a settembre». «Prima del suo termine naturale, la gara è stata fatta decadere e si è deciso di indirne un’altra - precisa Ilde Plateroti, presidente Anffas -. La gara è stata poi vinta dalla cooperativa Presenza Sociale per il lotto A, dall’associazione Virtus Italia per il B e dalla cooperativa Futura per il C. Faremo ricorso al Tar e presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica. Siamo i migliori e i più economici». Il precedente bando che vide l’Anffas assegnataria del servizio nel 2012, è finito a giugno scorso – ribatte Emanuela Droghei, assessore al Welfare nel X municipio - Approvato i il bilancio, abbiamo indetto a settembre un nuovo bando per sei mesi. Me lo diranno gli enti preposti se ci sono irregolarità».

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