«Dai primi risultati delle verifiche effettuate sulle gare della Regione emerge che, per quanto riguarda la Centrale Unica degli Acquisti, sono state bandite da maggio 2013, 18 gare per un importo complessivo di circa tre miliardi di euro e che nessuna di esse è stata aggiudicata ad una delle società attualmente sottoposte a indagini». Ad assicurarlo il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. «Riguardo all’appalto di 60 milioni per l’acquisto del Servizio Cup per le Aziende Sanitarie del Lazio, citato nelle intercettazioni messe agli atti delle indagini come oggetto di attenzione da parte di società inquisite, detta gara non è stata ancora aggiudicata in quanto non sono state completate le operazioni di valutazione da parte della commissione di gara, e che quelle finora svolte sono regolari», spiega ancora il governatore. «In considerazione del fatto - aggiunge Zingaretti - che fattori esterni all’Amministrazione avrebbero potuto ingenerare dubbi sulla trasparenza o, peggio, prefigurare tentativi di infiltrazione mafiosa, la Direttrice della Centrale Acquisti ha disposto la revoca immediata della gara e la sua relativa immediata ribanditura. Le verifiche continuano sulle altre stazioni appaltanti». Replica, Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale: «Zingaretti non è Tom Ponzi e nemmeno Rudolph Giuliani. La smetta con i giochi propagandistici perché se fosse dipeso da lui e dai suoi sonnacchiosi collaboratori, degli appetiti di Buzzi sulla gara da 60 milioni di euro annullata oggi non se ne sarebbe neppure accorto».
Zingaretti assicura: nessun appalto a società coinvolte
«Dai primi risultati delle verifiche effettuate sulle gare della Regione emerge che, per quanto riguarda la Centrale Unica degli Acquisti, sono state bandite da maggio 2013, 18 gare per un importo...