Stamattina ha consegnato tutte le carte al procuratore Giuseppe Pignatone cui, spiega, ha detto "grazie, grazie, grazie". E oggi pomeriggio Ignazio Marino ha ripreso la sua linea difensiva. Inutile dire che Salvatore Buzzi, braccio destro imprenditoriale dell'organizzazione guidata da Massimo Carminati, parlava con tutti; che lavorava con destra e sinistra. Che ha versato 10 mila euro per un tavolo alla cena di finanziamento promossa da Matteo Renzi a Roma; che nella sede della sua cooperativa sono passati da Giuliano Poletti allo stesso Marino; la colpa è tutta di Gianni Alemanno. Il primo cittadino lo dice parlando ad un'iniziativa organizzata dal Pd al centro culturale Elsa Morante. "L'impianto criminale nasce con nella destra di Gianni Alemanno - esordisce tra gli applausi -. Questo va detto e ricordato con grande forza. Un partito unito, perbene, fatto da cittadini che credono in una società che stia lontana dal crimine e dagli affari sporchi esiste, siamo noi". Poi un attacco a Silvio Berlusconi, "che sta scontando una pena e dice a noi cosa dobbiamo fare", e al Movimento 5 Stelle: "I quattro consiglieri presenti in Campidoglio sono persone per bene, ma per confermarlo devono prendersi delle responsabilità e non dire le stesse cose che dicono Berlusconi o Alemanno". Quindi commenta la decisione del Viminale di inviare gli ispettori in Campidoglio: "Con l'arrivo degli ispettori non mi sento commissariato ma come quando chiesi di mandare dentro casa nostra la Guardia di Finanzia per controllare i libri contabili. Perché così si fa quando non si ha nulla da nascondere". Perquisizioni all'Ama. Intanto nel pomeriggio tre funzionari dell'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), guidati dal Generale della Guardia di Finanza Francesco Carofiglio, sono stati ricevuti dal presidente di Ama Daniele Fortini nella sede direzionale dell'azienda, in via Calderon de la Barca. I funzionari hanno chiesto di acquisire la documentazione relativa ai rapporti tra Ama e alcune cooperative. "Da parte nostra - sottolinea il presidente Fortini - c'è l'assoluta e totale disponibilità a collaborare con gli organi di controllo e vigilanza. In questa fase estremamente delicata per l'Amministrazione capitolina e per Roma, siamo lieti di continuare a collaborare per garantire trasparenza e legalità, due valori che questa realtà aziendale, fatta di donne e uomini che lavorano ogni giorno al servizio della città, intende fissare come cardini del proprio operato". E sul tema è intervenuto anche Marino: "Questa amministrazione ha sempre aperto le porte a ogni tipo di verifica, ha improntato il suo lavoro sulla trasparenza e quindi accolgo con favore le verifiche fatte oggi dall'Autorità presieduta da Raffaele Cantone ad Ama. Si tratta di una collaborazione necessaria in momenti difficili come quello che stiamo attraversando e, al contempo, naturale per chi ha a cuore la trasparenza e il rispetto per i cittadini. È lo stesso principio che ho applicato quando ho chiamato gli ispettori del Mef per certificare il buco di bilancio, e mi pare che la realtà oggi dica che avevo ragione".
Mafia Capitale, Marino scarica tutto su Alemanno
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