Roma Capitale

Parte il Natale ma piazza Navona è senza bancarelle

Monta la protesta degli operatori della Festa della Befana che saranno tutti, questa mattina, a piazza Navona, per spiegare ai romani per quale motivo quest'anno hanno deciso di non allestire i banchi commerciali. Notizia che ha fatto rapidamente il giro della città perché l'8 dicembre, da sempre, è la giornata che le famiglie dedicano ai bambini, portandoli proprio a visitare il mercatino di Natale più antico della Capitale. Stamattina le famiglie troveranno, invece, soltanto la giostra dei cavalli e i 12 banchi di intrattenimento e spettacoli, che si sono presi il posto di quelli commerciali che non sono stati montati. Una Festa a metà, dunque, che potrebbe nei prossimi giorni trasformarsi in una grande ludoteca all'aperto, visto l'obiettivo dichiarato a «Il Tempo» dall'assessore al commercio Marta Leonori, di non lasciare la piazza semi vuota, piuttosto meglio pensare a ulteriori spazi dove i bambini possano continuare a divertirsi. Gli operatori, intanto, hanno cercato un ultimo tentativo di conciliazione chiamando in causa il primo cittadino e dichiarando la volontà di sedersi ad un tavolo di concertazione purché, però, nessun banco fosse sacrificato. A questo appello Marino non ha risposto; è piuttosto chiaro che ha rimandato al mittente l'invito a rinunciare al bando appena approvato dal I Municipio, su «ordine» della Sovrintendenza. Peraltro il sindaco, questa mattina, dovrebbe fare un giro in centro tra le botteghe di via dell'Orso e dintorni accompagnato dal presidente di Botteghe Storiche-Cna, Giulio Anticoli. E con l'occasione non è esclusa una sua breve visita proprio a piazza Navona. Sempre che gli ultimi avvenimenti non lo facciano desistere dal proposito. Il rischio è infatti surriscaldare ulteriormente gli animi già caldi degli operatori del mercatino. La vicenda della Festa di piazza Navona è balzata in questi giorni su molti siti di cronaca; esercenti e residenti del centro hanno dedicato alla notizia intere pagine Facebook scatenando commenti di ogni genere, molti dei quali facevano notare come fosse meglio una piazza mezza vuota piuttosto che un mercatino che non aveva più nulla di tradizionale. Insomma, potrebbe non esserci proprio aria di festa questa mattina nella piazza delle tre fontane. Aria, invece, che si è respirata ieri per le vie del centro preso letteralmente da assalto da migliaia di persone. La prima domenica di shopping natalizio con tutti i negozi aperti si è chiusa con un bilancio non proprio negativo da parte dei commercianti. «Siamo sotto ai livelli dello scorso anno - conferma Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Roma - ma qualcosa sul fronte acquisti si muove. Rispetto al mese di novembre, che si è appena concluso, abbiamo registrato in questa prima giornata di shopping natalizio un saldo leggermente positivo. Anche perché è arrivato finalmente il freddo. Ci auguriamo che prosegua in questo modo anche nei prossimi giorni». La spesa media resta comunque bassa, attorno a 150-200 euro per il settore abbigliamento, 80-100 euro per l'oggettistica. Anche le grandi marche faticano a impennare le vendite. Da Battistoni, a via Condotti, ieri è stata una giornata di guadagni sicuramente superiori alla media del periodo, fa sapere il direttore del negozio, «l'acquisto medio è attorno alle duecentocinquanta euro, in calo rispetto all'anno scorso. Quest'anno stanno mancando del tutto o quasi gli ordinativi delle aziende per i regali tipici delle feste, come le cravatte, ma visti gli acquisti in calo di ottobre e novembre oggi (ieri, ndr) non possiamo certo lamentarci». Soddisfatti i commercianti per la scelta dell'amministrazione di lasciare la Zona a traffico limitato alle 18 nel periodo natalizio, anziché posticiparla alle 20 come era accaduto lo scorso anno, «in questo modo i romani saranno maggiormente incentivati a fare acquisti in centro», chiosa Giammaria.

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