«Un allarme antincendio programmato erroneamente. È stato quello a far risuonare dagli altoparlanti la voce registrata che invitava i clienti ad abbandonare il negozio, a lasciare ogni cosa senza neanche il tempo di prendere le proprie auto nel parcheggio coperto. La gente si è fermata di botto, i carrelli non giravano più, qualcuno ha lasciato cadere le buste a terra, altri hanno iniziato ad urlare. C’era chi piangeva, chi si è precipitato al piano terra per riprendere i figli nell’area giochi. Sono stati venti minuti in tutto, ma di vero panico». Così una dipendente dell’Ikea, sull’Anagnina, racconta gli attimi di terrore vissuti venerdì scorso alle 16 dai numerosissimi clienti impegnati nella prima corsa al regalo in vista delle imminenti festività natalizie. Un colpo di scena ha turbato gli animi di un centinaio di rassegnati uomini, costretti dalle mogli a rinunciare alla partita, e di altrettanti donne obbligate a mollare in corsa verso le casse l’introvabile lampada «Hektar» o l’ultimo mobile «Forsiktig». A smorzare l’entusiasmo in vista di nuovi addobbi natalizi, a sostituire le vecchie palle anni Ottanta, c’ha pensato un falso allarme che ha fatto gridare all’attentato. Arrivata la polizia e sistemato il sensore difettoso, la situazione è tornata alla normalità in meno di un’ora. Proprio quando in tanti avevano assaporato la corsa a casa, «per cause di forza maggiore» in tempo per il fischio d’inizio.
Anagnina
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