Roma Capitale

Al parco dei bimbi tiro a segno con le siringhe usate

Tiro a segno sui giochi dei bambini con le siringhe insanguinate. È questo il "regalo di Natale" lasciato ai piccoli da un gruppo di tossicodipendenti nel parco limitrofo alla scuola materna...

Tiro a segno sui giochi dei bambini con le siringhe insanguinate. È questo il "regalo di Natale" lasciato ai piccoli da un gruppo di tossicodipendenti nel parco limitrofo alla scuola materna Cecchina Aguzzano di via Cartesio in IV Municipio. L’incubo dei genitori che portano i figli a giocare nelle aree verdi attrezzate e vandalizzate si è materializzato. Il raid sarebbe andato in scena giovedì poco prima dell’imbruinire quando l’area giochi si svuota. E l’indomani mattina una mamma ha rilevato la spiacevole sorpresa: siringhe sporche di sangue gettate a terra vicino allo scivolo e un ago, altrettanto infetto, conficcato sul ponticello dove giocano i piccoli. Subito sono state avvertite le autorità e le istituzioni che però, stando ai racconti, non avrebbero prestato orecchio alla denuncia dei genitori: «il presidente Sciascia - hanno detto - sembra impegnato in faccende più importanti della sicurezza dei bambini e del degrado della zona adiacente a via Cartesio e dello stesso parco». Ieri mattina il comitato CambiAmo Roma con l’esponente, Massimiliano Moscatelli, e l'organizzazione "Segnala il degrado in Municipio Roma 4" sono passati ai fatti insieme a un gruppo di cittadini: muniti di nastro, scotch e cartelloni hanno allarmato la cittadinanza. «Abbiamo recintato simbolicamente la "zona del delitto" per avvertire la cittadinanza del pericolo che corrono i bambini sostando vicino lo scivolo, per giunta siamo vicino a una scuola materna» ha spiegato Moscatelli «visto che l’immobilismo del Municipio». Eppure, la presenza di tossicodipendenti e delinquenti nella zona non è nuova: poco tempo fa la scuola di via Cartesio ha subito un furto, il parco tutto intorno è sommerso dai rifiuti, ora anche siringhe e aghi a portata di bambino. «La nostra battaglia non finirà qui, ci stiamo attivando per chiedere a Comune e Municipio a recintare l’area giochi e a mettere in sicurezza la zona» hanno riferito le organizzazioni civiche, esauste dalla «sordità» hanno detto «di chi dovrebbe salvaguardare i cittadini e invece rimane a guardare». L’amara conclusione è che «l’incolumità dei nostri figli, la nostra priorità, non coincide con quella delle Istituzioni».

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