Roma Capitale

Cem di via Ramazzini

Licenziati in strada e interinali al lavoro

Licenziati per telefono, tre giorni dopo la scadenza del contratto di lavoro. E‘ l’ingiusta sorte toccata a 25 lavoratori del Centro di Educazione Motoria di via Ramazzini, struttura di eccellenza per disabili gravi, dopo decenni di lavoro a fianco di pazienti per i quali erano diventati volti familiari. Dopo il passaggio della gestione dalla CRI all’Asl RmD in attesa dell’accreditamento della struttura, sono stati annunciati tagli per 37 figure professionali del centro. E i sanitari che hanno perso il posto di lavoro ieri mattina sono scesi in strada a urlare il loro grido di protesta, attraversando ripetutamente per un paio di ore le strisce pedonali su via Ramazzini, dinnanzi alla sede della Cri e del Cem, rallentando il traffico dell’arteria. «Dopo il licenziamento di 25 precari, stamattina la Croce Rossa ha chiamato gli interinali e personale in maternità, a sostituire gli operatori licenziati, poiché non sanno dove mettersi le mani. Noi non ci fermiamo finché non si realizzano le proposte effettuate. Da qualche giorno i lavoratori licenziati stanno presidiando la direzione sanitaria del Cem», ha esclamato Lorena Guidi, operatrice sanitaria. A tutelare il proprio posto Immacolata Guidi: «verrò licenziata il mese prossimo, secondo il piano annunciato di ulteriori tagli al personale – ha sottolineato – Stamattina sono stati richiamati gli interinali e mandati nei vari reparti dove non hanno mai lavorato. Perchè chiamare ulteriore personale se il giorno prima hanno licenziato quello presente?». A sentire un’altra operatrice «Abbiamo tutti decenni di servizio e sono in corso al Tar cause per la stabilizzazione che saranno vinte!». Intanto l'Agecem, associazione dei genitori, ha presentato un esposto per i «gravi disagi di carattere igienico sanitario e psicologico arrecati agli utenti in seguito al licenziamento improvviso di numerosi operatori».

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