Roma Capitale

Scuola okkupata: cacciati i compagni disabili

Cinquanta studenti a casa. Intanto i «normali» danneggiano il birrificio appena inaugurato

Sei disabile? Non puoi okkupare. Gli studenti occupano le scuole, interrompono la didattica, impediscono ai professori di entrare e lasciano, sempre, fuori dai cancelli i loro compagni di classe diversamente abili. Si tratta di studenti uguali a loro, in virtù anche della legge sull’integrazione scolastica, ma necessariamente accompagnati da un insegnante di sostegno o un assistente specializzato. Figure alle quali è interdetto l’ingresso. Succede negli istituti del centro come in quella della periferia. Una tragedia per chi, come gli autistici, si aggrappa alla sua routine scolastica per non sprofondare nell’angoscia e per chi non ha nessun’ altra occasione di socializzazione e di vita «normale» se non all’interno della sua scuola. Da alcuni giorni la succursale dell’istituto agrario «E. Sereni» alla Bufalotta è occupata. Tra i motivi sacrosanti della protesta anche i pini pericolanti che impediscono la fruizione di alcuni laboratori. Per la sua specificità l’agrario ha una folta popolazione di ragazzi «speciali». Acquisire competenze nelle attività legate alla coltivazione di piante e nel giardinaggio è «terapeutico» e potrebbe, nel futuro, diventare una professione. Al Sereni c’è poi anche un birrificio (inaugurato lo scorso settembre dal ministro Giannini che ha tagliato il nastro) considerato un eccellente esempio di alternanza scuola-lavoro. Nel birrificio lavorano anche gli ex detenuti che partecipano a un progetto di formazione professionale. Il secondo giorno di occupazione, dei 50 studenti disabili che frequentano la scuola, solo quattro si sono presentati. E sono potuti entrare con i loro assistenti nel birrificio e lavorare insieme agli ex detenuti. Il terzo giorno, cioè ieri, i professori «hanno consigliato ai genitori di non mandare i ragazzi per niente perché non avrebbrero potuti lavorare con loro». Spiega la mamma di un ragazzo autistico: «Mio figlio è rimasto a casa. Nervosissimo, non capiva che cosa stesse succedendo a scuola. Che ne sa di occupazione?». La mamma di un altro autistico, infine, che ha chiesto a una studentessa di fare entrare il figlio lo stesso perchè si sbatteva contro il cancello è stata apostrofata: «Ci avete proprio rotto i c... con questi disabili». Invece, questa mattina, a scuola ci andranno i genitori. «Siamo stati convocati tutti dalla preside Patrizia Marini - dice la mamma di un altro ragazzo - perché ha ricevuto la segnalazione dalla provincia che alcuni alunni avrebbero fatto seri danni al birrificio allagando tuto il piano superiore e lesionando dei muri dopo averli presi a calci». Cosa vi aspettate? «Che intervengano le forze dell’ordine per riportare alla normalità la scuola e soprattutto che chi ha danneggiato il birrificio sia denunciato alle autorità». La stessa preside ha sollecitato i genitori a sensibilizzare i propri figli perché rientrino in classe. E sembra che da martedì la situazione dovrebbe tornare alla normalità. Ma il birrificio, fiore all’occhiello dell’istituto, sarà probabilmente inagibile.

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