Roma Capitale

Blocco delle lezioni dallo scientifico all’industriale

Anna Laura Consalvi Niente scuola oggi si okkupa. Il vento caldo della protesta soffia anche nel comune di Montetorondo che non resta a guardare la Capitale, in questi giorni protagonista di decine...

Niente scuola oggi si okkupa. Il vento caldo della protesta soffia anche nel comune di Montetorondo che non resta a guardare la Capitale, in questi giorni protagonista di decine di iniziative che hanno visto in prima linea diversi istituti della città. Ad aprire le danze sono stati gli allievi del liceo scientifico «Giovanni Peano», che venerdì scorso hanno iniziato il valzer delle manifestazioni con uno striscione appeso fuori dall’ingresso di via della Fonte che parla chiaro: «La buona scuola è una cattiva idea, Peano occupato». Gli obiettivi dunque sono due: fare una loro proposta autonoma per la «buona scuola», il piano di riforma al vaglio del Governo Renzi contestato dai ragazzi in più punti e migliorare le strutture che attualmente ospitano le loro aule. Le carenze denunciate dagli studenti sono sempre le stesse: le lezioni si svolgono in locali inadeguati bisognosi degli interventi più disparati, dalle infiltrazioni d’acqua agli spazi troppi angusti per il numero di persone che arrivano al suono della campanella nell’istituto eretino ogni giorno. Chiaramente l’effetto Peano ha colpito a stretto giro di posta anche le altre scuole dislocate sul territorio, che lunedì hanno voluto seguire le orme del primo: dal liceo classico «G. V. Catullo» che si trova in via Fratelli Bandiera, al Tecnico Industriale «Giovanni Cardano», fino ad arrivare al centro di formazione professionale di via Marzabotto, che ospita corsi finanziati dalla Provincia di Roma, Regione Lazio e UE. Per la prima però arrivano anche le bacchette dei docenti, che bene non hanno preso la decisione dei manifestanti di arrivare alla sospensione delle attività didattiche: «esprimiamo rammarico per l'occupazione della sede di via Bandiera da parte di una piccola minoranza di studenti di questa scuola in disaccordo con i loro rappresentanti di Istituto», fanno sapere ribandendo che si studia nella sede distaccata di via dei Monti Sabini, anche se chiaramente le attività pomeridiane risultano sospese. Insomma il braccio di ferro tra chi siede da una parte e dall’altra della cattedra non è mai finito Per ora non risultano danni e non sono stati registrati problemi. Calma piatta, almeno fino a questo momento, per i comuni vicini di Guidonia Montecelio e Tivoli dove però non si escludono iniziative dell’ultima ora.

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