Fermata Linea B1 della metro a Conca d'Oro, da ieri per uscire dalla stazione si controllano i biglietti dei viaggiatori grazie a varchi automatici d’uscita. Qualche problema c'è stato sugli abbonamenti che alcuni lettori elettronici non leggevano o rilevavano male causando non pochi malumori, soprattutto per l'attesa necessaria al personale Atac nel risolvere la situazione. Nessun ostacolo sui Bit, i biglietti integrati a tempo. Tutti i passeggeri sono comunque entusiasti della sperimentazione, plaudono a una misura che tanti hanno visto già attuata in altre città d'Europa e che smaschera chi viaggia senza fare il biglietto. Sono stati adeguati nel software 14 tornelli d'uscita, proprio per leggere biglietti e abbonamenti. Prima dei varchi, due macchine automatiche per acquistare i Bit così, chi fosse senza, può comprarli per poter uscire. «Ho l’abbonamento ma la macchina automatica diceva che era già stato letto in entrata – dice Maria Rosaria - Per forza, per prendere la metro dovevo pur passarlo al tornello d'entrata! Da italiani qualche pasticcio lo facciamo sempre. Ci hanno messo quasi venti minuti per lasciarmi passare. Comunque, ben venga questa misura perché così si stanano tutti quelli che viaggiano senza pagare». «Finalmente! - dice con forza Anna – Sono polacca, ho l'abbonamento ma tanti viaggiano senza biglietto a cominciare dagli zingari. Guarda un po'oggi, e sono le 12, non si era mai visto un così grande affollamento alla biglietteria, purtroppo è aperto solo uno sportello. Facciano presto a metterlo a ogni fermata». Qualche svista capita nella fase iniziale: «A questa fermata si può salire in superficie da due lati – racconta Antonio – Da dove sono passato io il varco non era tutto chiuso dai tornelli con i lettori. Non sapendo nulla della novità, ho aggirato l'ostacolo passando dove era libero. Gli addetti erano distratti ma appena se ne sono accorti mi hanno chiamato, spiegato come funziona adesso e lasciato andare». Alle vicine fermate dei bus che si inoltrano nel III Municipio, alle 12,30 c’è folla, molti escono dalla metro ma i mezzi su gomma si fanno attendere. «Un problemino l’ho avuto con il mio abbonamento – racconta Marco, diciottenne – ma ho cambiato macchina e questa l'ha rilevato bene. È giusto che si faccia così, stop a chi non paga». Stessa cosa per due suoi amici, Fabio e Matteo. «È una cosa seria finalmente – dice il primo – Adesso pagheremo tutti per andare in metro»; «Finalmente eliminano lo sconcio di chi non paga il biglietto», dice l'altro. «Positivissimo, si doveva fare già molto tempo fa. Arriviamo sempre tardi», sottolinea Alessandro, giornalista. «Mi piace – rincara Nicola, pensionato – Adesso non rimane che agire pure sugli autobus dove c'è la giungla». Sui social network come Facebook, è un coro d'approvazione nelle pagine dei vari comitati di quartiere del Municipio Monte Sacro.
Sulla metro B1 «prigionieri» dell’abbonamento
Via ai controlli per smascherare i portoghesi. Ma il nuovo sistema si inceppa
