Ieri mattina lo storico liceo romano Virgilio si è aggiunto all’elenco delle scuole blasonate occupate. La virulente sollevazione generale degli istituti romani, una consuetudine tra novembre e metà dicembre che fa gridare all’autunno caldo, quest’anno si arricchisce di una novità. La protesta degli studenti non corre da sola ma è rinforzata da quella dei docenti (molti) che dicono no alla «Buona Scuola» del governo Renzi. L’acme della rivolta si raggiungerà il 12 dicembre, giornata dello sciopero generale e del corteo organizzato da Uil e Cgil. E poi un’altra settimanella in classe (chi ha il trimestre, però, sarà sotto torchio) e finalmente le agognate vacanze di Natale. Occupati nei giorni scorsi anche il Giulio Cesare e il Righi. Il Classico di viale Trieste è uno di quelli che dovrebbe tirare i remi in barca presto perché ha il trimestre e tra due settimane al massimo si svolgeranno gli scrutinii. I presidi dei licei occupati tremano e pregano affinché le costose e preziose strutture scolastiche, i computer, le lavagne digitali ecc. non vengano vandalizzate. Quest’anno, però, tra le peculiarità delle occupazioni ci sono pure le richieste per migliorare la qualità degli edifici scolastici. Si chiedono interventi per tutte quelle situazioni (controsoffitti traballanti, scale antincendio inesistenti, rubinetti dei bagni rotti ecc) che mettono a rischio la sicurezza. Ad esempio gli studenti dell’istituto agrario Sereni alla Bufalotta hanno occupato ieri mattina per protestare contro il mancato taglio dei pini pericolanti. Al Duca degli Abruzzi i ragazzi hanno deciso di rimboccarsi le maniche: «Abbiamo intenzione di ripulire la scuola e comprare le tavolette del bagno nonostante la contrarietà di preside e prof». Poi ci sono le occupazioni soft: gli insegnanti sono ammessi, si fa didattica alternativa, autogestione oppure cogestione. E poi c’è la volontà di aprire la scuola all’esterno, come si fa all’Aristofane, per far far vedere come si potrebbe ripensare la scuola trasformandola in un «polo culturale». Insomma tutto fa brodo meno che studiare. Ci sono, infine, anche le scuole, ormai satolle, come il classico Socrate che chiudono con le mobilitazioni. Perché occupare, alla fine, stanca .
La protesta dilaga dopo Righi e G. Cesare occupato pure il Virgilio
Ieri mattina lo storico liceo romano Virgilio si è aggiunto all’elenco delle scuole blasonate occupate. La virulente sollevazione generale degli istituti romani, una consuetudine tra novembre e metà...